sabato 22 novembre 2008

Surreale

Ieri sera tornando a casa ho visto un tizio che correva ai margini della via di campagna, anzi non l'ho visto bensì mi ha illuminato: infatti il runner correva sulla strada buia con indosso un caso con luce sulla fronte, come i caschi da minatori o forse era proprio un casco da minatore.
Il fatto mi ha ricordato quando tempo fa avevo pensato che mi sarebbe tanto piaciuto correre con in una tasca una sirena di quelle da stadio e nell'altra il mio martello da geologo (3,5 kg di spesso acciaio con picozza) per poter suonare la carica alle auto che mi sfrecciano a due millimetri e magari sradicargli lo specchietto con un colpo preciso tanto per insegnagli che non esistono solo loro sulla strada.
Del resto i runners, almeno qui, sono abituati al surrealismo - un esempio di dialogo che mi è capitato tempo fa (giuro che è tutto vero):
scena - automobile che mi supera sulla strada, poi accosta e fa inverrsione andando in retro senza guardare e venendomi addosso per cui io devo schivare e aggirare l'auto
me: "ma checc**** e almeno guarda dietro no? se ci fosse stato un bambino non ti avrebbe schivato..."
ai (non è artificial intelligence bensì automobilista idiota): "evvabbè ma anche tu scusa mi vedi che faccio manovra, metti la freccia e ti porti al centro della strada"
...
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io ho risposto con un vaffa ed ho tirato dritto, tanto non è possibile intavolare una qualche forma di comunicazione con gli ai.

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