Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

sabato 18 luglio 2009

Bacci

Come sempre io, topo di biblioteca nella più assoluta disinformazione, ho scoperto un autore per caso. Guardando tra le novità mi cade l'occhio sulla frase di copertina "dal passato un nuovo caso per Bacci Pagano".
Apro, sfoglio, leggo le note di copertina quasi senza capirle, mi ispira: porto a casa.
Solo dopo apprendo che l'autore è ligure, che il libro racconta di una nuova indagine dell'investigatore Bacci (io ci metterei l'accento su quella i) , personaggio inventato con radici più o meno profonde nel passato autobiografico del signor Morchio da Genova.
Non vi starò a dire quanto questo libro sia bello e quanto adesso mi trattenga dal cercare di leggere di corsa i precedenti capitoli dell'investigatore Bacci trasalendo il mio accordo/metodo implicito con la biblioteca circa l'assoluta casualità nel prendere in prestito libri.
Posso invece dire che molto del libro "Rossoamaro" è per tutti ma credo che solo chi abbia una famiglia ligure o abbia trascorso qualche anno in loro compagnia possa davvero apprezzare certe frasi e non è semplice spiegare come queste parole suscitino ricordi ed emozioni tanto intensi nella mia mente.

"Continuava a scrollare la testa con ostinazione. «Se fossi in te lascerei perdere. Mi sembra uno di quei giochi da fare in tre e due andarsene.»
Quella espressione mi riportò indietro nel tempo e fece riemergere ricordi dal sapore amarognolo. Quando era in buona, la ripeteva sempre mia madre. Lo faceva con me, mio padre e mio nonno Baciccia ogni volta che ci avventuravamo in animate discussioni su questioni irrilevanti, delle quali non saremmo mai venuti a capo, ma che infondevano calore e significato al fatto di vivere nella stessa casa."

sabato 20 settembre 2008

Twilight

alluuuuura...visto che è un po' che non posto, che stò impazzendo dietro l'analisi di stò benedetto alatarolo del pifferbaccolo, e che qua andate tutti a correre ma dato che ora fa sempre più freddo rischiate di congelarvi e mi fate star in pensiero ;PP ho deciso di consigliarvi qualche attività alternativa che vi permetta di star al calduccio a casuccia vostra senza rimpianti perchè state comunque facendo fare attività al vostro cervello..pensa che ti ripensa mi è venuto in mente di consigliarvi qualche bella lettura *-* ..ma non sapevo cosa..ultimamente ho letto solo libri noiossissimi e vecchissssssimi su reliquie, oreficierie, monumenti, stipiti di portali di duomi, bassorilievi, manuali e cataloghi vari (molti risalenti agli anni 30 o 60 -_-'' ) e non mi pareva il caso di consigliarveli o piuttosto che pensare di leggerli ritornavate a correre anche a costo di farlo nudi in mezzo alla neve!! ahahahaha XD
poi mi è anche venuto in mente che qualcuno (Marco ;P )mi aveva detto di postare un mex su quello che ho fatto quest'estate..e siccome non ho fatto nulla di che avevo rinunciato e riniziato a pensare alle attività alternative ...quand'ecco che...rivelazione!!!!..mi sono accorta che in effetti qualche libro l'ho letto quest'estate! :D
si tratta di 3 libri in realtà...nonostante la mole totale ho impiegato una settimana a leggerli tutti e tre ahhaha XD ma questo è un'altro discorso ;P ...torniamo ai libri...si tratta di una serie...che io al tempo che è uscito il primo volume avevo ampiamente snobbato ma che poi quest'estate ho deciso di leggerla xè mi è stata consigliata...nonostante il primo sia anche un bestseller non aspettatevi chissà che capolavoro letterario ;P diciamo che è una storia carina, scritta in maniera semplice...molto scorrevole e che sembra quasi un film (infatti il film lo daranno al cinema dal 21 novembre e il libro ho deciso di leggerlo anche x questo motivo ahahah XD ) e che a voi farà probabilmente schifo ahhaha XD xò a leggela mi ha incuriosita molto la trama..e poi avevo voglia di un libro smieloso e che n mi impegnasse troppo il cervllo che già son stanchi i miei poveri neuroni!! XD ...x cui li ho letti tutti e tre :PPPPPP

ma andiam a parlare dei libri (3 di 4 dato che il 4 e ultimo è uscito ad agosto, in america credo, e qua non ci sarà x un annetto ancora..o tempo qualche mese se tenete sotto controllo il mulo ;P e il 5 è una ripetizione del primo dal punto di vista di un'altro dei personaggi principali, non è ancora stato scritto e non servirà leggerlo x capire la storia)
La saga di Twilight è una serie di romanzi (fantasy, avventura, horror) di Stephenie Mey iniziata nel 2005. Composta nell'ordine da Twilight, New Moon, Eclipse e Breaking Dawn + il futuro extra che si intitolerà Midnight sun. Attualmente i primi due libri si possono trovare anche nella versione tascabile e in molti negozi con un ulteriore 15% di sconto ;P ..e tutti e tre sono facilmente reperibili in...ehm..diciamo in altro modo "ragliante"
Tutti i libri sono raccontati in prima persona dalla protagonista Isabella Swan...a parte l'epilogo di Eclipse..ed è necessario leggerli nell'ordine di publicazione x capire la storia e x evitarsi spoiler che sono alla base del libro precedente.


Isabella Swan, una giovane ragazza che si trasferisce da Phoenix a Forks a casa del padre, sceriffo della cittadina, incontra un gruppo di ragazzi/e un po' particolari...e ovviamente si innamora un vampiro ;P e ciò non è mai bene...x il resto leggetevelo o vi svelo tutta la trama e poi vi lamentate che scrivo troppo :P


Siccome succedono sempre dei guai tra vampiri e umani se stanno troppo vicini, il clan di vampiri decide di andarsene da Forks e la povera Bella non la prende per nulla bene :( così succedono i soliti casini...e in aggiunta c'è l'improvvisa comparsa a Forks di una nuova razza nemica dei vampiri...oh..chissaranno mai? o.O ..leggetevelo e lo scoprirete aahahah XD


Nuovamente qualcuno vuol uccidere la povera Bella che come la prendono allegramente x il sedere anche gli altri personaggi all'interno del libro (e sin dal primo volume) è un attira iella mica da poco!! -_-' in + si complicano ulteriormente le cose anche nella vita di facciata delle due razze che agiscono nell'ombra di Forks.. non posso darvi nessun minimo indizzio xè x dirvi un accenno di che succede dovrei dirvi e nominarvi cose che son tutte super spoiler se non avete letto gli altri due XD

mercoledì 16 luglio 2008

Consigli per la lettura

Premessa: Avevo già scritto questo post giorni fa ma inavvertitamente ho cancellato tutto poco prima della fine. Iniziava così: “Eccomi qui a recensire non uno, bensì due libri….”, annullare tutto è stato un bene, leggerete qui di seguito il perché (nel frattempo sto scrivendo in Word e solo alla fine incollerò tutto sul blog, giusto per evitare altri incidenti).


…Eccomi qui a recensire non uno, non due, bensì tre libri. Il primo l’ho letto in quasi tre mesi, il secondo in circa tre settimane e il terzo in mezza giornata – la qualità è ottima in tutti i casi.

Il primo libro che mi trovo a recensire, quello che ha preso notevolmente più tempo rispetto agli altri è “Storia della filosofia occidentale” di Bertrand Russell”.

Premetto che prima d’ora reputavo la filosofia una disciplina di una noia mortale, retaggio dell’esperienza disastrosa che ho vissuto al liceo, dove cercavo in tutti i modi di studiarla il meno possibile.

Leggere questo libro non è stata una mia iniziativa, l’ho fatto perché una persona a me cara me lo ha consigliato vivamente; certo, il primo contatto non è dei migliori, dato che consta di oltre 800 pagine – il mio giudizio sintetico (a posteriori, per parafrase Kant, con il quale oramai sia come **zzo e cu**) è che è un libro che bisogna assolutamente leggere.

In realtà non si tratta di un testo di filosofia in senso stretto, bensì di storia della filosofia; Russell inizia la sua narrazione dai primi filosofi greci per finire con Dewey, James e i filosofi dell’analisi logica (non sapevo neanche esistessero). Solitamente dedica un capitolo di 10-15 pagine ad ogni filosofo, con qualche eccezione. In realtà la sua trattazione non è esaustiva, solitamente infatti si concentra su alcuni aspetti del filosofo tralasciandone altri. Quello che mi ha conquistato, oltre allo stile di scrittura semplice e mai noioso, è il fatto che ogni tanto inframezza dei capitoli che non trattano di filosofi ma di correnti di pensiero più vaste e generali, oppure altri nei quali mette in relazioni accadimenti storici, sociali ed economici con lo sviluppo del pensiero e della cultura. Queste sono le parti che ho amato maggiormente, in particolare la sua trattazione dell’influenza del giudaismo sul cristianesimo e sulla successiva filosofia scolastica è una delle cose più belle e intellettualmente stimolanti che abbia mai letto.

Come dicevo, lo stile di Russell non è pedante né accademico, è semplice, scorrevole e a tratti persino umoristico. In conclusione lo consiglio a chi voglia capire da dove vengono le nostre idee e le concezioni della vita che crediamo nostre e che invece hanno una precisa origine filosofica. Ritengo altresì che un libro del genere andrebbe proposto nei licei da affiancare ai classici e noiosi libri di testo di filosofia, anche se la presenza di un professore noioso e inetto riuscirebbe sicuramente anche a far odiare il libro di Russell a degli studenti mediamente motivati.


Il secondo libro di cui vi parlo si intitola “La signora va nel Bronx” ed è stato scritto da Marianella Sclavi, una sociologa che insegna al Politecnico di Milano.

Il libro mi è capitato per caso tra le mani, lo ha letto infatti un’amica della mia ragazza come complemento ad un corso universitario e, nell’atto di riconsegnarlo in biblioteca, ha attratto la mia attenzione e ho deciso di leggerlo.

Si tratta di un testo di sociologia, scritto però in forma narrativa, con l’autrice che parla di sé e della sue avventure in terza persona. L’autrice narra di un’indagine che ha compiuto nel 1991-92 nel quartiere Bronx di New York per studiare come la gente si organizza dal basso in comitati per risanare sia architettonicamente che socialmente il degrado del quartiere.

Il libro si legge velocemente e con piacere, la parte che mi ha interessato di più è quella finale, dove descrive dei modelli pedagogici ed educativi adottati un alcune scuole “di frontiera”, per intenderci quelle dove per entrare bisogna passare sotto un metal detector e all’interno ci sono vigilantes che fanno le ronde.

In conclusione, a parte il piacere intrinseco che può derivarne chiunque, lo consiglio particolarmente a tutti coloro che sono impegnati nel sociale, che si occupano di architettura o interventi di comunità, e in special modo agli educatori e agli insegnanti.


Infine, eccomi a parlare del terzo libro, “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” di Roy Lewis.

Questo è un semplice libro di narrativa, uno dei più divertenti che abbia mai letto. Si tratta della storia di un’orda (eh si, come la nostra) preistorica di uomini-scimmia o, per dirla con le loro parole, di subumani. Quest’orda (all’incirca 6 maschi e altrettante femmine) si trova ad affrontare il momento evolutivo in cui, scesi dagli alberi, si stabiliscono a terra e iniziano a cacciare.

In realtà all’inizio non cacciano, ma seguono gli altri animali cacciatori e si nutrono di quello che loro lasciano. Successivamente iniziano a cacciare, prima con i sassi, poi con le clave e infine con le lance. Uno dei momenti topici è quando scoprono il fuoco su un vulcano e lo trasportano fino alla loro grotta – ogni volta che si spegneva bisognava tornare sul vulcano per prenderlo. Altri parti divertenti sono quando scoprono l’esogamia (ossia accoppiarsi al di fuori del loro nucleo familiare) e si trovano nella necessità di doversi trovare delle fidanzate, quando scoprono come fare il fuoco con la pietra focaia, e infine quando inventano l’arco.

Il libro è divertente e si legge in un soffio, a patto che abbiate tre-quattro ore per farlo.

Ho finito, spero di non avervi tediato troppo, e buona lettura!


martedì 8 luglio 2008

blues e ricordi

Io mi accosto sempre con molta diffidenza ai libri scritti da chi fa lo scrittore solo per un attimo, cioè quelle persone famose per altri motivi che ad un tratto scelgono (o vengono invitati) di scrivere un libro.
Per due motivi: uno, che mi fa rabbia ed invidia pensare che "loro" possono pubblicare con tanta facilità solo perchè sono vip-famosi-conoscenti-ricchi.... due, che la quasi totalità dei risultati è meno di mediocre proprio perchè non è il "loro" mestiere - di solito questi romanzetti capitano in mano a tutti perchè sono i classici regali di natale quindi sapete cosa intendo, l'ultimo che ricordo è il "romanzo" del dj Linus che è una roba piuttosto discutibile (a parer mio ovvio, nessuno si senta offeso) di 80 pagine scritte in carattere 36 (quindi in realtà un temino di 20 paginette)... lasciamo perdere.
Invece qui abbiamo un eccezione, certo per lui è più facile scrivere perchè gioca con le parole da sempre componendo canzoni con una ricerca di parole estasiante.
L'autore è tale F.Guccini di Modena: ho cercato in biblioteca un suo libro di cui avevo sentito parlare ed ho scoperto che ne ha scritti molti. Ne ho preso uno, "Cittanova blues", che racconta le vicende de i ricordi personali di geventù in un turbinio dialettale modenes-bolognese che è tutto un solletico del palato, all'inizio complicato per chi non mastica l'emiliano ma via via rassicurante e ondeggiante compagno nelle orecchie. C'è molto di lui e delle sue canzoni e di alcune si comprende da dove nascono: un solo peccato, aver messo in fondo un vocabolario dei termini dialettali usati: sarebbe stato meglio prima perchè così viene voglia di ricominciare per capire meglio certi passaggi ma alla fine per chi è "straniero" diventa inagevole.

ma non ho capito il titolo

Sono indietro con le mini-recensioni: se ne parlava qualche tempo fa e l'ho finito da poco!
Mi sono finalmente accostato a Ken Follet proprio con il libro di maggior successo, forse anche quello più corposo - più di mille pagine scritte fitte - sebbene scorrevolissimo.
Molti mi avevano parlato di quanto fosse bello "I pilastri della terra" ed io come mio solito ho sempre rimandato anche perchè il caso volle che chi me ne parlasse fosse parte della categoria dei lettori occasionali quindi l'ho sempre considerato sotto sotto un romanzetto.
Mi sono in parte ricreduto: il racconto è solido e corposo ed "acchiappa" decisamente! Storia ambientata nel medioevo inglese che fa da sfondo alle vicende sentimentali e politiche della vicenda.
Il Follett privilegia la storia principale a leggero scapito del contesto; la vita sociale ed economica del tempo viene solo accennata e viene in parte mostrato quanto delle tecniche economiche, sociali e politiche moderne siano nate proprio in quello che viene erroneamente chiamato periodo buio (altri libri ne approfondiscono di più questa visione a cui non si pensa, per esempio "Timeline" di Crichton) ma questa è una scelta che penso sia tipica dell'autore che tende ad enfatizzare il pathos, e devo dire che gli riesce un gran bene perchè ho fatto spesso fatica a staccarmi dalla carta: una volta mi sono persino dimenticato il caffè nella tazzina ed è diventato freddo :-)
Ottima storia quindi, sviluppata per un paio di generazioni di personaggi, che mette voglia di approfondire molte cose - io per esempio mi sto interesando di elementi architettonici e tecniche di costruzione, anche se ho già perso entusiasmo.
Una sola domanda: perchè questo titolo? boh...

giovedì 12 giugno 2008

The roaring twenties

Mi stavo dimenticando una recensione... ho letto "il grande gatzby" di F.Scott Fitzgerald: il libro è abbastanza bello e piacevole, scorre bene ed è anche molto corto.
Storia ambientata negli anni 20 tra long island e new york city in cui la vicenda principale si snoda sullo sfondo della spensieratezza del periodo e il narratore ci racconta come il protagonista si costruisca una vita di agi e di scappatoie per riconquistare la sua amata e di come poi tutto crolli in una bolla di sapone.
Insomma la storia è buona ma secondo me potrebbe essere stata scritta molto meglio, con più profondità e ricerca dei personaggi.
Questo è sempre stato un mio problema; io e la letteratura classica americana non ci capiamo molto: ho faticato a leggere Emingway, ho iniziato almeno 4 volte kerouak e non sono mai riuscito a superare le prime decine di pagine.... non so non riescono mai a convincermi nonostante le vicende siano interessanti e le idee di partenza decisamente entusiasmanti.
Voi cosa ne pensate dei classici d'oltreoceano?

venerdì 9 maggio 2008

La fantascienza bolognese, il pulp italiano e la flemma tedesca

Ok ok sono rimasto indietro con le recensioni dei libri che leggo... vediamo se recupero con tre recensioni veloci veloci al posto di una.
Sto sempre aspettando di trovare un libro in biblioteca che è sempre fuori quindi nel frattempo ne ho preso uno, poi un altro e così via...

Terra di Stefano Benni
Avevo tanto sentito parlare del libro e alla fine l'ho preso senza nemmeno sapere che era di fantascienza: devo dire che mi ha subito preso e colpito per la roboante descrizione specie nelle prime pagine; un concentrato di idee prese da decine di spunti e mondi diversi.
Si sente tutta l'ironia italiana (ed è anche il limite ogni tanto) e le pagine sono fitte di personaggi incredibili in una sarabanda di colori e forme che mi hanno molto ricordato il film/cartoon "robots" dove tutti quei robottini colorati si intrecciavano sullo sfondo.
Sul finale diventa un poco prevedibile ma solo un po': insomma un'ottima lettura

Fango di Niccolò Ammaniti
In una parola? Bleah! Un libro pulp ma è davvero un tentativo bruttissimo di pulp che diventa uno splatter assolutamente meno che mediocre: sangue, corpi devastati e cavolate assurde che non stanno in piedi. Orribile, storie brutte e studiate male, violenza gratuita e inefficace.
Il titolo equivale al commento! Se si fosse chiamato "merda" sarebbe stato anche meglio...

E' una lunga storia di Gunter Grass
Premio nobel della letteratura, personaggio simpatico e interessante, perchè non leggere qualcosa i suo? per esempio percè è impossibile! almeno per me... ho provato ma dopo poche pagine ho mollato lì, ho ripreso ma poi ho chiuso definitivamente; troppo barboso.

p.s. notizia dell'ultima ora: mi ha chiamato la biblioteca che è arrivato un libro che avevo chiesto e insieme anche quello che cercavo da mesi... e adesso cosa leggo? oltretutto devono essre entrambi due bei tomi pesanti.... aiuuuuuutoooo

venerdì 28 marzo 2008

Estrema Difesa

Qualche settimana fa ho mandato la mia signora in biblioteca a prendermi un libro; non era disponibile (e non lo è nemmeno ora per cui ho scelto altro di cui vi dirò appena finito) quindi mi ha preso un libro di quelli che legge lei.
Estrema difesa di Jonatan Kellerman, è un libro che sinceramente non mi è piaciuto: intendiamoci, non è brutto però è moscio.
L'autore tenta di imitare altri che percorrono quel tipo di strada (thriller poliziesco.scientifico-psicologico) ma non gli riesce molto bene; la trama è abbastanza semplice e i colpi di scena sono prevedibilissimi, dopo 10 pagine avevo già in mente grosso modo il finale ed è andato tutto come previsto tranne che proprio sulle ultime 10 pagine il "cattivo" si è rivelato un altro (non proprio ma non vorrei rovinarvi la trama se lo leggeste) ma non con un colpo di scena, piuttosto con una poca attenzione nel tenre viva l'attenzione del lettore.
I nomi delle persone si dimenticano facilmente e l'autore non è bravo a ricordarci chi fa che cosa...insomma pollice verso per questo americano.

martedì 11 marzo 2008

La Profe

Ho appena finito un libro che in realtà è un diario, o meglio un estratto di un diario, o meglio un estratto di un blog.
Forse molti di voi questa storia la conoscono già perchè l'autrice è famosa, tranne che per me che in queste cose ci arrivo sempre dopo; Antonella Landi, di professione e di vocazione (ce ne fossero) professoressa un giorno decise di dare sfogo al suo debordante lessico toscano solo un poco ingentilito dagli studi classici e mise su un blog (non conosco l'indirizzo...lo troverete facilmente credo, oppure chiedete alla mia signora che lo segue con costanza) in cui, udite udite, l'autore non fosse il solito studente ma addirittura la profe.
Pare che il successo sia arrivato in fretta, e capirai parlando e spettegolando su alunni genitori e colleghi è presto fatto... comunque dall'esperienza del blog è nato un libro ("La profe: diario di un'insegnante con gli anfibi") che raccoglie il percorso bloggereccio di un anno scolastico impiegato in una imprecisata scuola toscana.
Lo stile è avvincente, la formula poco impegnativa ma al contempo interessante e moderna e gli argomenti sono cari a noi che abbiamo amato Pennac e ci piace quindi questa risposta italiana all'educatore francese.
I personaggi sono quanto mai reali e si finisce il libro chiedendosi con ardore che fine abbia fatto ora l'impavido o qualche altro ragazzo con questi buffi soprannomi che ne denotano per il corso del libro la caratteristiche saliente.
Insomma un libro divertente che apre una finestra anche inconsueta sul mondo scolatico e che getta un po' di sano ottimismo sull'educazione dei virgulti, oltre che incuriosire ed invogliare a proseguire il discroso sul blog online della "profe".

venerdì 29 febbraio 2008

Next

Ho appena finito l'ultimo libro di Crichton e non è assolutamente male; io son sempre stato appassionato lettore dello scittore americano, mi sono avvicinato ai suoi libri da ragazzino ed ho apprezzato subito quel suo analizzare la realtà e l'immediato futuro con approccio romanzesco-tecnico. Avete presente "star treck"? Ecco quel tipo di "fanta"scienza, non esageratamente distante dalla scienza moderna e attuale, quel tanto che basta per pensare che fra cinquant'anni potrebbe pure essere...insomma ammiro (quasi) tutti i libri di Crichton per questo effetto, non solo in immaginari futuri o invenzioni ma anche nell'odierna medicina: essendo ex medico ha parlato molto di questo e molti suoi personaggi guarda caso erano anatomo-patologi, del resto e.r. finchè non si è trasformata in una telenovela era una sua creatura.
Tornando a "Next", è una storia che pone la questione sull'odierna diatriba (odierna per gli USA) sui diritti legali del genoma umano e animale, seguendo le vicende di un gruppo di persone con varie storie che poi più o meno si amalgamano per un finale collettivo.
Tra i tanti tentativi questo è il più corale dei suoi romanzi; non esiste un solo protagonista ma tanti ed ogni capitolo è un cambio di prospettiva e di vicenda per un susseguirsi piuttosto coinvolgente di passi che portano il lettore a fare il tifo, ora per un buon ora per un quasi cattivo.

mercoledì 6 febbraio 2008

Libro scomodo

Ho appena finito un libro che non andrebbe letto in questo periodo, forse in nessun periodo sarebbe da leggere oppure dovrebbe essere letto e riletto per non dimenticare.
Mi riferisco a "La Casta", libro-denuncia uscito almeno sei mesi fa ed andato a ruba per molto tempo e proprio per questo non riuscivo mai a trovarlo in biblioteca rimandandone la lettura; poi tempo fa me lo hanno prestato e devo dire che si legge in fretta, non solo per la stesura molto scorrevole ma perchè non si vede l'ora di arrivare in fondo!
Leggere degli sprechi e dei furti perpetrati dalla classe politica ad ogni livello e in ogni "colore" politico è estenuante e rivoltante e spesso le cifre sono talmente enormi che non sembrano nemmeno vere, invece prutroppo canta canta come si suol dire.
Pensate al peggio che vi possa venire in mente in fatto di arraffoni, schifosi, arrivisti, burocrati e furbetti ignoranti e prepotenti. Moltiplicatelo per 10 e poi convertite in euro e sarete comunque lontani dalla realtà politica (o mafiosa? perchè la mafia non è solo quella delle lupare ma anche e soprattutto quella del clienti e degli amici di partito), non solo a livello di parlamento ma anche nelle regioni, provincie, comuni di questo bel paese che di bello ha sempre meno.
Ora certe considerazioni in vista del prossimo voto non so quanto siano opportune però sono sempre più convinto che in questa Italia la rivoluzione francese non sia ancora stata fatta e forse sarebbe ora... intendiamoci, niente ghigliottina ma sarebbero tutti, tutti da mandare a casa.

lunedì 4 febbraio 2008

Libri Game

Chissà perchè ancora non ho aperto un post di spam come è nel mio stile...

Evidentemente tra i mille impegni il tempo scaseggia e quel poco che riesco a dedicare a questo blog mi viene da usarlo in altri modi.. o forse sarà che sto diventando una persona seria.. :P

Comunque, ispirato dalla richiesta di info sui libri game (visto il mio passato di giocatore di ruolo e di fan sfegatato dei libri game..), mi sono messo a cercare in internet e ho scoperto una cosa molto interessante che potrebbe solleticare anche la fantasia di voialtri amici dei giochi..

ma andiamo con ordine..

Nephiel è stata molto esauriente in un commento e ha spiegato bene cosa sono i libri game. siccome sono pigro e comunque il legame di sangue che c'è tra me e nephiel alcune volte fa sì che lei si esprima come avrei fatto io al suo posto, vi incollo la sua spiegazione.. ;P aggiungo solo alcune precisazioni in corsivetto..

"in breve breve i librigame sono dei giochi di ruolo scritti...delle avventure descritte in un libricino. Te scegli il personaggio che sei (anche se spesso il personaggio è uno solo, e si possono scegliere solo i punteggi di abilità o neanche quelli..), che ha certe caratteristiche, un certo equipaggiamento di oggetti, soldi, capacità, punti vitali, punti intelligenza, ( magie nel fantasy), ecc.. e dove ad un certo punto della storia (diciamo ogni paragrafo, o meglio in ogni momento nel quale c'è da fare qualcosa, cioè ogni 10-20 righe circa..) ti viene chiesto cosa vuoi far fare al personaggio e in base a quello che scegli il racconto prosegue in modo diverso (rimandandoti ad un paragrafo specifico), in altri momenti ci sono degli scontri o delle azioni da fare ( tipo scassinare una porta o disinnescare una trappola ;P)x cui tiri i dadi e vedi quanti punti fai e quanti punti vitali perdi o se raggiungi la cifra minima necessaria x eseguire l'azione, e cose simili.. poi dipende da che tipo di storia è ;P
te in genere sei un personaggio, che hai definito tu all'inizio in base a delle tabelle di riferimento che ti da il libro stesso, e ti muovi all'interno della storia un po' x scelte tue sulla trama e un po' x i risultati dell'interazioni tra la sorte dei dadi che devi tirare x vedere se riesci o meno a fare le cose e le caratteristiche che ha il tuo personaggio :)
e mi pare che ce ne sono/erano x giocare sia da soli che in + di uno ;P"
quasi tutti erano con un solo giocatore, ma una serie (uno sguardo nel buio) si rifaceva a D&D e si giocava in gruppo con un master che leggeva i vari paragrafi.


Per chi ha frequentato il forum degli amici di travian, un librogame è concettualmente molto simile ai nostri e-book, soltanto che se c'è da combattere si tirano i dadi e, invece che scrivere la storia in base alle scelte degli altri, si legge la storia in base alle proprie scelte (quindi tutte le opzioni vengono scritte prima di iniziare a giocare e poi il lettore legge solo le parti che interessano le sue scelte).
comunque per farsi un idea precisa di cosa è un librogame, consiglio a tutti di leggersi qualcosa di Lupo Solitario (il librogame cult di sempre), tanto un libro game lo si legge in un pomeriggio.

E veniamo al dunque.

Ho trovato un sito dove si può scaricare un programmino molto semplice da usare con il quale si possono creare dei librigame esportabili poi in html come fossero dei giochi veri e propri. quindi se qualcuno ha voglia di dedicarcisi un pochino possiamo creare una serie di librigame da mettere sul blog! :D (ovviamente li hosto io sul server del mio sito e mettiamo sul blog dei collegamenti in modo che ci si arrivi solo da qui).

Io non ho molto tempo ma, conoscendomi, uno di questi giorni potrei avere una crisi creativa delle mie e farne uno nel giro di una uggiosa giornata.. :P

il link per scaricare il programma è:

http://www.memoriedalbuio.com/lgc.html

martedì 29 gennaio 2008

Un libro nuovo ma vecchio

Da un po' di tempo non avevo molto tempo per la lettura; prima leggevo parecchio ma ultimamente avevo ridotto di molto i tomi macinati per il poco tempo mischiato ad una voglia calante.
Con il cambio di lavoro però mi sono ritrovato spesso a pranzare da solo e invece che disperarmi per la solitudine ho ripreso in mano i libri: sono tornato baldanzoso in biblioteca con la mia tesserina ed ho noleggiato un libro che volevo leggere da anni ma per un motivo o per l'altro dimenticavo poi di farlo. Moltissmi anni fa ero rmasto affascinato dal film e da lì la promessa di vedere com'era il libro... ora l'ho letto ed è fantastico!
oops non vi ho detto il titolo: Alta Fedeltà di Nick Hornby (non sono sicuro di aver scritto giusto il nome).
Un libro che parte subito in quarta e purtroppo si perde un poco andando nel finale, sarebbe stato meglio il contrario, però un gran bel libro che affronta temi di vita tipici di una generazione di trenta/trentacinquenni con un laggerezza e ironia molto argute, forse un po' troppo "inglese" ma decisamente un ottimo mix di cinismo e amore.
Insomma bello! Poi ho veramente gradito di averlo letto nello stato in cui l'ho preso in biblioteca, praticamente ditrutto... la copertina non c'era più e venivano via le pagine, molte sottolineature, insomma consunto e davvero usato: significa che tante persone lo hanno letto ed amato.
Piccola recensione assurda by me.