Posto due foto che ho fatto in campagna il lunedì di Pasqua.
Tempo umidissimo, 2° C e un vento gelidissimo...
Le ho scattate in modalità macro puntando l'obiettivo a 10-15 cm dal soggetto.
Tempo umidissimo, 2° C e un vento gelidissimo...
Le ho scattate in modalità macro puntando l'obiettivo a 10-15 cm dal soggetto.

6 commenti:
belle!!! stavo giusto pensando di usare il blog come risorsa x condividere le nostre foto e commentarle.
immagino che la macchina fotografica non consentisse un avvicinamento più spinto purtroppo... che distanza minima di messa a fuoco ha?
sull'obiettivo c'è scritto:
7.8-23,4mm 1:2.8-4.9
che significano????
Che belle foto... La seconda sai che fiore è?
significato di 7.8-23,4mm 1:2.8-4.9
in pratica dietro c'è un 70% di tutta la conoscenza in materia fotografica quindi cerco di essere stringato.
7.8-23.4mm è l'escursione fisica, dell'obbiettivo o distanza focale, ovvero l'espansione in senso longitudinale dell'obiettivo mentre viene ruotata la sua ghiera (se manuale, se invece è elettronico tu pigerai un pulsante per lo zoom), quindi l'obietivo è lungo 7.8 mm e può allungarsi fino a 23.4
la sigla 1:2.8-4.9 invece ti segnala quale Luminanza ha l'obiettivo alla minima e massima escursione (o apertura: l'apertura massima rappresenta, in parole molto povere, quanto al max un obiettivo è aperto ovvero quanta luce può fare entrare - immaginatelo come un rubinetto che fa passare luce invece che acqua).
La luminanza è un valore che rappresenta in pratica la qualità di un obiettivo, del suo vetro.
La luminanza teorica è 1 che vuol dire che un obiettivo perfetto fa passare tutta la luce che gli arriva addosso - tale valore è ovviamente impossibile da avere nella pratica perchè i materiali per quanto buoni non posssono lasciare passare la luce del tutto.
quindi con il confronto della luminanza=1 teorica il tuo obiettivo alla distanza focale minima ha una luminanza di 2.8 (2.8 volte superiore alla luminanza teorica di 1) mentre alla focale massima la luminanza "scende" al valore di 4.9 - la luiminanza decresce con l'allontanamento delle varie lenti dell'obbiettivo, in pratica più usi zoom meno luce il tuo obiettivo è in grado di catturare.
Detto ciò il tuo obiettivo è mediamente buono. Ci sono obiettivi migliori che hanno la stessa luminanza indipendentemente da quanto aperti e ci sono obiettivi con luminanze molto vicine all'1 (io ho un 50 mm con valore 1.8, ci sono vetri simili ma molto più costosi, 500 euro e più, che arrivano a 1.4) però in media sulle fotocamere compatte (dove non puoi intercambiare gli obiettivi) le qualità sono più che sufficienti per buone foto.
Il dato che non sai (credo) è la distanza minima di messa a fuoco, ovvero a quale distanza minima dal soggetto devi stare perchè l'obiettivo sia capace di mettere a fuoco: come per le altre cose ci sono obiettivi in gradi di focheggiare anche a soli 10 cm dal soggetto, in media la minima distanza è tra i 45 e i 55 cm
avrò fatto sicuramente confusione ma speri di avervi chiarito un po le cose
Giusto per completare le ottime spiegazioni di Marco volevo precisare che i valori di "lunghezza" dell'obbiettivo vanno riferiti al "formato".
Ad esempio nel formato 24x36 mm, quello classico delle reflex a pellicola di una volta, uno zoom medio era il 35-105. Ma nel formato delle macchinette digitali moderne un valore paragonabile é appunto 7,5-23. La mia Olympus ha invece uno zoom 4,5-18,3 più orientato verso le focali grandangolo( tipo 24-95)
Ricordo che esistevano obbiettivi Nikkor e Canon con focali di 50/1:1,2 ma non erano alla portata di noi comuni mortali, come il mitico Canon 300 Apocromatico 1:1,8
con il quale un fotografo riuscì a scattare una foto all'ONU, dall'alto, in cui si leggevano i documenti di Kissinger.
Comunque la Canon ha avuto in catalogo anche un 50mm 1:1,0
Stefano ma tu sei l'uomo dalle mille risorse :-), anche appassionato fotografo quindi, che bello
ah ma allora è proprio duopo aprire dei bei post con fotografie...dopo la reunion ne cerco un po'
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