giovedì 15 maggio 2008

Sai... la gente è strana...

Come faceva quella canzone...
Piccolo resoconto di conversazione assurdo-criptica a lato della strada:

Premessa: da quasi un anno ormai la villetta accanto ai condomini dove abitiamo ha acquisito un nuovo membro in famiglia: un terribile cane beagle! Ora, questi cani non brillano certo in intelligenza e se a questo aggiungi la completa ignoranza del padrone nell'addrestramento la frittata è completa. Infatti da un anno il simpatico cane ha preso la altrettanti simpatica abitudine di abbaiare/ululare ad ogni persona, cane, gatto, foglia che passi davanti al suo steccato; cosa che succede ad ogni ora quindi anche in piena notte il botolo abbaia e latra che è un piacere.
Non vi dico quante ne ho sentite dai miei vicini, chi pensa a denunce e chi ha comprarsi la carabina... io ogni tanto impazzisco perchè non trovo normale non sentire la televisione perchè un cane alle dieci di sera si mette a ululare a 50 metri di distanza. (purtroppo non è nemeno l'unico cane vittima di padroni ignoranti nella zona e i latrati si moltiplicano).

Il fatto: oggi durante la mia corsa incrocio il suddetto botolo peloso accompagnato da uno della famiglia a spasso (immagino il nonno Libero della situazione). Siccome credo ancora nel dialogo e non penso che i vicini siano tutti degli "Olindo" mi fermo, saluto cordialmente, e con gentilezza infinita chiedo se si tratta del cane della casa all'angolo.
Il tizio che forse già immagina mi fa cenno di si con la testa, alchè io replico un "quand'è che gli insegnate a non abbaiare la notte?"
Risposta: "..."
Zero, nisba: il vecchio guarda per aria (!) cercando forse di immaginarsi su un isola tropicale.
In compenso il cane è molto più sveglio, scodinzola e mi fa le feste ed io accarezzandolo chiedo gentilmente al signore "la prendo come una risposta?", allora il tizio si scuote dal torpore e biascica un "eh se passa qualcuno..."
Alla faccia della timidezza... sconfortato dico qualcosa come "a mezzanotte? senta se lei esce due o tre volte e gli urla di stare zitto forse poi non abbaia più..." ma il tizio è come pietrificato e io non trovo nessun argomento per ridargli la speranza che io non sono un "Olindo" quindi mi incammino e lo saluto.

Ovviamente lui non ricambia il saluto.
"Houston, abbiamo un problema: parliamo e non ci capiamo"

5 commenti:

Pikkio ha detto...

hihihihi! fantastico! questo post ha la pregnanza narrativa di un racconto! ^_^

la storia di olindo che ritorna come metafora anche nel finale è fantastica!! :D

Marco ha detto...

grazie caro, non pensavo di essere stato così efficace: me ne rallegro!
:-)

Anonimo ha detto...

Forse gli avessi detto "sono come Olindo" lo avresti scosso di più... :D

In effetti non l'ho trovato più di tanto strano...o meglio, dovrei trovarlo anomalo ma oggi purtroppo siamo messi così...

Marco hai un futuro come scrittore!

Marco ha detto...

wow mi piacerebbe fare lo scrittore...

allora la prossima volta che abbaia di notte il cane mi presento alla loro porta con la mia mazzetta da geologo in acciaioda 3 kg
forse risulterò più efficace...magari con gli occhi niettati di sangue eheheheh

Anonimo ha detto...

Marco non scordarti una buona motosega (le Husqvarna sono ottime) e la maschera in plastica bianca da hockey... :)