Finiamo oggi, che siamo ormai a primavera (anche se l'inverno della piana lombarda non molla un colpo neanche a pregare, che freddo...) il racconto natalizio.
Il nostro ultimo giorno nella grande mela inizia con la sveglia che trilla di buon ora perchè è domenica e noi abbiamo un'appuntamento interessante: ultima sorpresa alla mia "pupa", prendiamo la metro ed anche l'autobus e ci immergiamo nell'atmosfera molto naif da finto degrado (finto ed orgoglioso secondo me) di Harlem, un quartiere di storiche radici afro-americane in cui ancora oggi non si vedono faccie sbiadite, of course a parte i turisti.
Oggi è domenica ed io ho usato le mie conoscenze (a dire il vero è bastata una email) per prenotare un posticino come ospite per assistere ad una funzione gospel in una delle chiese più famose del quartiere.
Il nostro ultimo giorno nella grande mela inizia con la sveglia che trilla di buon ora perchè è domenica e noi abbiamo un'appuntamento interessante: ultima sorpresa alla mia "pupa", prendiamo la metro ed anche l'autobus e ci immergiamo nell'atmosfera molto naif da finto degrado (finto ed orgoglioso secondo me) di Harlem, un quartiere di storiche radici afro-americane in cui ancora oggi non si vedono faccie sbiadite, of course a parte i turisti.
Oggi è domenica ed io ho usato le mie conoscenze (a dire il vero è bastata una email) per prenotare un posticino come ospite per assistere ad una funzione gospel in una delle chiese più famose del quartiere.

Arriviamo puntualissimi e ci dicono di formare una fila davanti all'entrata riservata a noi vip, quelli che vorranno entrare ad assistere senza aver chiesto il permesso saranno fatti entrare solo in un secondo momento e se ci sarà posto: questo per lo meno è quello che capisco perchè gli usceri sono tutt'altro che disposti a porgere l'altra guancia, o meglio orecchio, e sono molto sbrigativi specie nello slang e non sono disposti a lasciarmi ripetere quello che io capisco per conferma....comunque noi la fila la formiamo tanto siamo i primi, il resto degli ospiti arriva alla spicciolata dietro a noi e intanto entrano i membri della comunità.
Ci accompagnano dentro e scopiramo che più che una chiesa è un teatro, la cui platea è strettamente riservata alla comunità mentre la galleria (una parte) agli ospiti.
Che dire di una messa gospel? Piuttosto coinvolgente, il coro è una bomba ed una ragazza ha una potenza che nemmeno la giovane Witney Houston...viene da pensare a quanti cantanti bravi non emergano solo per mancanza di conoscenze, i discorsi e sermoni sono tenuti dal reverendo che si rivolge ai presenti chiamandoli per nome: la comunità è fortemente intrecciata, non solo tra i suoi membri ma anche con il quartiere e la città e qui si parla di fede e di politica insieme, ci si spinge a dare consigli ad Obama.
Insomma un grande trasporto, spesso chiaramente non disinteressato.
Io però sono arrivato con in mente una figura precisa di reverendo e di messa gospel ma temo che per trovare un reverendo Cleophus James o un astante che vede la luce urlando "la band", dovrò andare a Chicago...
Ci accompagnano dentro e scopiramo che più che una chiesa è un teatro, la cui platea è strettamente riservata alla comunità mentre la galleria (una parte) agli ospiti.
Che dire di una messa gospel? Piuttosto coinvolgente, il coro è una bomba ed una ragazza ha una potenza che nemmeno la giovane Witney Houston...viene da pensare a quanti cantanti bravi non emergano solo per mancanza di conoscenze, i discorsi e sermoni sono tenuti dal reverendo che si rivolge ai presenti chiamandoli per nome: la comunità è fortemente intrecciata, non solo tra i suoi membri ma anche con il quartiere e la città e qui si parla di fede e di politica insieme, ci si spinge a dare consigli ad Obama.
Insomma un grande trasporto, spesso chiaramente non disinteressato.
Io però sono arrivato con in mente una figura precisa di reverendo e di messa gospel ma temo che per trovare un reverendo Cleophus James o un astante che vede la luce urlando "la band", dovrò andare a Chicago...
Tha Blues Brothers feat James Brown, The old landmark
Let us all (All go back)
To the Old (Old landmark)
Let us all to the Old (All go back Old Landmark)
Let us stay in the service of the Lord
Jesus, ohh! (He's my Lord, oh, my Lord)
Let us preach of the Old
At the... (Hey! Hey!)
Landmark
Let us all (All go back)
To the Old (Old landmark)
Let us all to the Old (All go back Old Landmark)
Let us stay in the service of the Lord
Jesus, ohh! (He's my Lord, oh, my Lord)
Let us preach of the Old
At the... (Hey! Hey!)
Landmark
La messa è finita e andiamo in pace...all'albergo a sistemare le valigie alla reception: l'aereo è in serata e noi bighelloniamo ancora un poco prima di partire.
Niente di particolare anche perchè siamo abbastanza stanchi; intanto ci infiliamo al Time Warner Center per mangiare e scopriamo che esiste anche in nmezzo alle griffe il supermercato con annesso ristorante di prodotti biologici.
Dopo pranzo un giro di finto shopping, nel senso che non compriamo nulla, un caffè ed un biscottone burroso con i pezzi di cioccolato da Starbucks (devo cercare la ricetta perchè è simile ad una droga e adesso lo voglio!) e poi via in Central Park.
Passiamo il pomeriggio tra Strawberry fields (ormai snaturata meta turistica ma immagino sia nata come tale) e la Bethesda fountain (d'inverno senz'acqua perde molto del suo fascino); l'inverno è talmente mite, oggi ci sono 12 gradi, che la pista di pattinaggio sul ghiaccio è tenuta fresca con non so quali macchinari ma rimane un mezzo pantano a vederlo: molto più invitanti gli hot-dog lunghi il doppio del normale...slluurrrrrpppp.

La giornata volge al termine: usciamo dal parco e ci lasciamo trasportare dalla folla per la quinta strada che sembra un fiome in piena di teste impazzite che percorrono i marciapiedi con il naso volto alle vetrine zeppe di lustrini, pajettes, borse e diamanti, orologi e modelli mezzi nudi (Abercrombie & Fitch se interessa a qualche fanciulla, invece se ai maschietti interessano le modelle-commesse la scelta è Sack's sempre sulla quinta strada).
Arriviamo fino salutare ancora una volta Times Square con le sue mille luci, poi recuperiamo valige e biglietti e via sulla metro, non prima dell'ultimo Hot-Dog!
Arrivederci a presto New York, abbiamo già nostalgia!
Jovanotti, Mezzogiorno
Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
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