Vi racconto una mia esperienza personale e insieme professionale con quella che è la classe docente di oggi.
Vorrei che leggeste la cosa in modo critico, cercando di non generalizzare, sebbene 30 persone che si comportano tutte allo stesso modo può tentare a far generalizzazioni.
Come alcuni di voi già sanno sono docente di un modulo in un corso di specializzazione per docenti, naturalmente tralascio di dire dove e che corso, ma posso dire che si tratta di un corso con frequenza obbligatoria per ottenere appunto una specializzazione facilmente spendibile come insegnante all'interno di una scuola.
In questi corsi non sono previsti esami finali alla fine di ciascun modulo, bensì l'unico fattore importante è non superare il monte ore di assenze previsto. Gli studenti/insegnanti quest'anno hanno ottenuto di trasformare un quarto del monte ore di ogni materia in "auto-formazione", ossia il docente dà loro un tema e lo ci fanno sopra una relazione oppure rispondono ad un questionario alla fine del corso, ecc. ecc.
I miei hanno scelto di fare la relazione su un tema da me proposto, pensavo fosse questo, in realtà loro pensavano a qualcosa di più semplice.....
Ho avuto le ultime due lezioni ieri, mi hanno riconsegnato le relazioni, il mio compito era quello di correggerle e valutarle idonee/non idonee, niente voto quindi (l'idoneità non fà perdere quel quarto di ore del monte ore previste, la non idoneità invece si).
Bene, siccome le mie aspettative su queste relazioni non erano così tanto alte (ma neanche, come vedremo, così terra terra come avrebbero dovuto essere), sulla scorta di quanto già faccio all'università quando controlliamo le tesi e tesine degli studenti, ho controllato su internet se avessero copiato o meno testi dalla rete.
Avevo deciso di premiare chiunque avesse espresso un minimo pensiero o riflessione o rielaborazione sui contenuti che gli ho illustrato nel corso delle lezioni, e di penalizzare soltanto i pigri che avessero copiato direttamente da internet. Alla fine del controllo sulla rete, aveva copiato un terzo dei corsisti, e conseguentemente li ho reputati non idonei.
Ieri, ultimo giorno di lezione, alla fine di questa, ho diretto un ultimo saluto ai corsisti e alla fine ho parlato delle loro "relazioni", il leitmotiv del corso ha riguardato il favorire negli studenti lo sviluppo dell'autonomia, dello spirito critico, del senso di responsabilità e cose del genere - tutto mi sarei aspettato ma non che gli stessi insegnanti dimostrassero di averne ben poco!
Fatto sta che ho raccontato loro di come ho corretto le loro relazioni, via via che parlavo i loro sorrisi si sono progressivamente incupiti e si sono trasformati prima in smorfie di incredulità, poi sgomento e infine rabbia, rabbia!
Sono stato circondato dai "copiatori" che cercavano di appigliarsi ad una serie di scuse, una più degradante, insulsa o presuntuosa dell'altra, in ordine casuale:
1) veda che anche quelli che lei ha ritenuto idonei hanno copiato, qui copiamo tutti!
2) è la prima volta che ci succede, gli altri docenti ce lo hanno permesso (di copiare)!
3) ho copiato soltanto la prima pagina, la seconda è opera mia (da considerare che il minimo di pagine era due, e c'è stata gente che ha utilizzato interlinee assurde pur di rientrarvi)
4) ma quando lascio una ricerca ai miei studenti, loro copiano da internet....
5) la scusa più bella: MA LEI CE LO DOVEVA DIRE ALL'INIZIO DI NON COPIARE!
Quello è stato l'apice, il culmine della mia incazzatura (eh si, perchè nel frattempo mi ero incazzato), sono sbottato e ho sovrastato il marasma delle loro voci petulanti rimproverandoli che uno tutto si può aspettare, fuorchè che bisogni ricordare a degli adulti maggiorenni e vaccinati, nonchè con la responsabilità educativa di ragazzi (i loro studenti), che NON BISOGNA COPIARE DA INTERNET!
Questa è la cronaca minuziosa di come è andata la cosa, sono profondamente triste e sgomento di come vanno le cose, e di quella che domani sarà la classe docente dei miei figli (beninteso, se non emigro prima, insieme a Marco!). Dite la vostra, vorrei capire se sono io che vedo tutto nero oppure è davvero vergognoso come fatto.....
7 commenti:
oh mamma mia!!! o.O'''' a me è capitato di dover fare delle ricerchine x l'univ come parte del materiale da portare e su cui venir interrogati all'esame di fine modulo( e con tipo una settimana di tempo a disposizione)..e ho consultato anche roba su internet..ma come faccio coi libri cartacei....cioè senza copiarlo pari pari! o.O'''
cmq questo mi fa ripensare a quando ho fatto il corso di inglese..il prof fuori dalla porta del suo studio ha un cartello formato gigante con lettere cubitali che dice all'incirca così:
"AVVISO PER CHI VUOL FARE LA TESI CON IL PROF XXXX: FARE UNA TESI NON VUOL DIRE COPIARE UN LIBRO(O COPIARE DA INTERNET)"
al tempo l'avevo presa come una cosa scritta in maniera provocatori e ascherzosa...ma il tuo racconto mi ha fatto cambiare idea -_-''
è terribile: come ti ho detto in chat questi futuri educatori saranno quelli che spiegheranno ai nostri figli i valori della vita... come il copiare bene :)
Se i virgulti avranno genitori deficienti e una tessera di iscrizione al partito poi è chiaro che la rissa del sabato sera sarà d'obbligo.
scusate l'amarezza...i fatti di questi giorni incupiscono la mente e lo stomaco.
Cari amici le vostre parole mi riempiono di tristezza. Voi non eravate nati, o eravate troppo piccoli per ricordare il periodo, il bruttissimo periodo, scaturito da quello che pareva dovesse diventare il nuovo Illuminismo, parlo del '68 e di ciò che venne dopo, ovvero quel guazzabuglio di bieche furberie, di prevaricazione con false motivazioni politiche, di squallidi "18 politici" di finti esami di gruppo dove uno si faceva il "culo" e gli altri se ne approfittavano. Il periodo seguente, gli anni '70 e 80, sono stati il periodo più buio della nostra storia e hanno portato, nelle scuole e università così come sulla scena politica, il peggio del peggio della nostrasocietà. Le conseguenze di questo le stiamo ancora scontando e ci vorranno forse altre generazioni, ma soprattutto molti giovani come il nostro prode Alessandro. gente che abbia il coraggio di dire NO, forte e chiaro, no a queste meschinerie, ancora più meschine se a farle é qualcuno che dovrebbe formare gli studenti, e invece li porta alla più brutale arretratezza spirituale.
Verona docet, ma non dovete pensare che non ci siano più speranze, ce ne sono se si ha il coraggio di dire: non sei idoneo per insegnare, prenditi un piccone e vai a dissodare la terra!!!
alessandro, mi viene da dire: questa è l'italia!
credo che la stragrande maggioranza delle persone sia come quei tizi e ne ho avuto decine di esempi vivendo in ambiente universitario.
Hai fatto benissimo a stroncarli! se mai diventassi professore, io valuterei gli alunni proprio con questi metodi. ormai un po' di buona volontà e senso civico sono così rari che vanno premiati più delle reali capacità. a scuola bisognerebbe premiare questo e non il semplice risultato nei compiti (in classe o a casa), tanto si può copiare e comunque anche quelli che studiano a memoria la roba senza capire un tubo non meriterebbero di essere spronati a farlo, perchè poi questo approccio crea un sacco di problemi nell'affrontare la vita da adulti.
invece, concordo con stefano, anche se io non sono così grande da ricordarmi quegli anni. però se posso essere pessimista e cinico (come sempre), ho la quasi certezza che questa generazione (di genitori e di figli) sarà anche peggio delle altre. mi sa che dovremmo aspettare quella dopo per sperare in un inversione di marcia...
dovremmo comunque darci da fare perchè se tutti aspettiamo anche la prossima genrazione sarà uguale ;-)
Stefano te che c'eri perchè non ci fai un post di impressioni del post 68 fino agli inizi 80, magari a puntate.... mi interessa capire quella storia ma non leggerla sui libri perchè lì manca la sensazione "umana" di chi l'ha vissuta, almeno secondo me.
Innanzitutto vi ringrazio per la solidarietà, e anche per i troppo immeritati complimenti.
La proposta di farci raccontare da Stefano come secondo lui sono andate le cose negli ultimi quarant'anni è lodevole.
In realtà, colgo l'occasione per finire di raccontarvi come è andata, in quanto c'è un capitolo finale che non vi ho raccontato.
si ricomincia dal punto in cui mi ero incazzato e mi ero messo a urlare per svergognarli.
Esco fuori e incontro uno di loro, forse il migliore tra loro (non solo perchè aveva passato il compito ma anche per il suo interesse alle lezioni, nonchè appunto quello che sto per dirvi).
Mi ferma e mi dimostra la sua solidarietà, dopodichè mi invita a considerare la possibilità di dare l'opportunità ai bocciati di rifare la prova (c'erano un paio di persone che, per via delle ore di assenza, avrebbero rischiato di non superare il corso per le troppe assenze).
Penso che in fondo ha ragione, e ritorno dentro a dare questa seconda chance.
Propongo la cosa platealmente e, invece di ringraziarmi e accettare, una minoranza tra questi protesta ancora di più e dice che a questo punto devono rifarla tutti, anche quelli che io ho giudicato non idonei.
Penso sia questo il fondo del barile della giornata, non il semplice aver copiato: bensì la mancanza di gratitudine, l'incapacità di ragionare, nonchè l'egoismo e il tentativo di fottere anche quelli che avevano lavorato bene. Questa è l'ITALIETTA!
A questo punto gli ho detto espressamente che non meritavano nulla e me ne sono andato.
Ultime note: alla fine ho deciso di fargli rifare comunque la relazione, sebbene la tentazione di punire e basta fosse alta, non mi va di avere sulla coscienza il corso di alcune persone.
Se sono persone con almeno un minimo di umanità penso che dovrebbero mostrare vergogna, senso di colpa, gratitudine, nonchè un senso di inadeguatezza e inferiorità che spero cerchino di superare comportandosi meglio.
Non bisogna solo punire, ma soprattutto stimolare la riflessione circa l'erratezza dei propri comportamenti.
Che tristezza...credo sia stato triste soprattutto per te, che ci hai messo tutto l'impegno per trasmettere loro qualcosa, vedere che i prossimi docenti non sono interessati ad impararee ma solo a "passare" da questo corso e comunque a cercare sempre la scorciatoia facile piuttosto che metterci l'impegno dovuto.
Concordo con l'idea che non bisogna solo punire, anche se francamente nel caso in oggetto sono pessimista sul fatto che il tuo gesto abbia stimolato la riflessione circa l'erratezza dei loro comportamenti.
Sul '68...c'è chi lo mitizza come il "top" e chi lo considera l'origine di tutti i mali...più probabilmente né uno né l'altro, o forse entrambi...
Il '68 è stato di per sé un momento straordinario, una vera rivoluzione di idee che si poneva l'intenzione-base di cambiare il vecchio concetto nozionistico-impersonale della scuola con qualcosa che fosse rivolto alla formazione non solo "tecnica" ma anche personale dei giovani. E' stato anche il motore che ha dato il la a tanti cambiamenti che ahnno migliorato la società civile.
Accanto agli idealisti, poi, si sono accodati i cosiddetti "furbi" di cui parlava Stefano, gente cui delle idee importava in relatà poco ma così facendo potevano passare esmai senza fare una mazza e cose del genere. Il "seguito" del '68, poi, non è stato incanalato a mio avviso positivamente, ma credo che il reale problema dello schifo delle nuove generazioni non sia il '68 ma la società odierna.
Posta un commento