- "Pronto? si, ciao sono io... si, si lo so che stai andando al concerto non te la prendere: ti chiamo proprio per questo. Ho visto sfrecciare un autobus e due auto a noleggio scortate dalle moto della polizia ed ho pensato che fossi tu...e infatti! Oh come stai? Sei in forma? "
- "ti vedo in forma uè, lascia perdere tanto sei uguale, dai sei sempre tu, un po' di meno, un po' di più"
- "dai, non scherzare: io non sono come quelli che non vengono più a vederti perchè dicono che sono cresciuti o che ti guardano ma ridono e dicono che sei vecchio"
- "loro non lo dicono ma piangono contro i muri, forti però quei duri..."
- "appunto, bravo: io invece sono cresciuto con te che mi canti e per me sei sempre lo stesso: invecchiato, maturato, rinvigorito o pensieroso ma sempre tu che mi trasmetti emozioni ogni volta.... allora come va? cosa mi combini stasera?
- "quando quel suono diventerà blu sarà l'inizio, crescerà piano e ti scenderà giù, giù come un brivido. Quando di colpo comincia lo show sta pure certo che questa è la volta che volerai su, volerai via con me: quello che so è che tu sentirai tutta la rabbia che ho, io sono qui e tu conti su me... pensa che ridere"
- "mah, non è che conto su di te però sono certo che mi darai ancora una volta le emozioni che cerco: proprio te che dicevi di non essere diverso da chiunque altro, invece un po' diverso lo sei sempre stato altrimenti non saliresti su quel palco con l'entusiasmo di un bambino. Oh di' a proposito, è stato molto bello quando sei salito da dietro il palco e ti abbiamo visto: quando ti sei girato a salutarci ognuno di noi poteva pensare che avessi salutato proprio una singola persona... beh senti sei lì che te la canti e te la balli e mi sembra che sei tu ad avere trent'anni ed essere io il cinquantenne: lo sai che ogni tanto mi chiedo cosa succederà a queste emozioni quando non ci saremo più... certo che se non potessero essere ricordate sarebbe davvero ingiusto, forse è la paura più grande della vita: cosa ne pensi te che parlavi di qualcuno che dice di no? eh, lo so che voglio trovare un senso a questa vita anche se questa vita un senso non ce l'ha ma te oggi ci credi?"
- "ho bisogno di credere che c'è qualcosa più grande di me, anche se non capisco per neanche cos'è...e poi vivere è un po' come perdere tempo... ma fammi cantare, dai"
- "che ti viene bene... e poi le canzoni sono come i fiori, nascono da sole sono come i sogni. Oh bravo, hai fatto proprio bene a dire a quei ben pensanti che intimano di tenere il volume basso in uno stadio che dormono, dormono"
- "basta poco per essere intolleranti, basta esser solo un po' ignoranti"
- "beh amico mio, ancora una volta grazie. Torno a casa con il cuore gonfio come sempre...cosa? venire a festeggiare con te? No, no... grazie ma non voglio essere così esagerato: non voglio correre il rischio di rimanere deluso. Se capitasse, si ma... lascia che te lo racconti io per una volta come va la vita:magari non ci incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi: ciao, alla prossima."
- "ti vedo in forma uè, lascia perdere tanto sei uguale, dai sei sempre tu, un po' di meno, un po' di più"
- "dai, non scherzare: io non sono come quelli che non vengono più a vederti perchè dicono che sono cresciuti o che ti guardano ma ridono e dicono che sei vecchio"
- "loro non lo dicono ma piangono contro i muri, forti però quei duri..."
- "appunto, bravo: io invece sono cresciuto con te che mi canti e per me sei sempre lo stesso: invecchiato, maturato, rinvigorito o pensieroso ma sempre tu che mi trasmetti emozioni ogni volta.... allora come va? cosa mi combini stasera?
- "quando quel suono diventerà blu sarà l'inizio, crescerà piano e ti scenderà giù, giù come un brivido. Quando di colpo comincia lo show sta pure certo che questa è la volta che volerai su, volerai via con me: quello che so è che tu sentirai tutta la rabbia che ho, io sono qui e tu conti su me... pensa che ridere"
- "mah, non è che conto su di te però sono certo che mi darai ancora una volta le emozioni che cerco: proprio te che dicevi di non essere diverso da chiunque altro, invece un po' diverso lo sei sempre stato altrimenti non saliresti su quel palco con l'entusiasmo di un bambino. Oh di' a proposito, è stato molto bello quando sei salito da dietro il palco e ti abbiamo visto: quando ti sei girato a salutarci ognuno di noi poteva pensare che avessi salutato proprio una singola persona... beh senti sei lì che te la canti e te la balli e mi sembra che sei tu ad avere trent'anni ed essere io il cinquantenne: lo sai che ogni tanto mi chiedo cosa succederà a queste emozioni quando non ci saremo più... certo che se non potessero essere ricordate sarebbe davvero ingiusto, forse è la paura più grande della vita: cosa ne pensi te che parlavi di qualcuno che dice di no? eh, lo so che voglio trovare un senso a questa vita anche se questa vita un senso non ce l'ha ma te oggi ci credi?"
- "ho bisogno di credere che c'è qualcosa più grande di me, anche se non capisco per neanche cos'è...e poi vivere è un po' come perdere tempo... ma fammi cantare, dai"
- "che ti viene bene... e poi le canzoni sono come i fiori, nascono da sole sono come i sogni. Oh bravo, hai fatto proprio bene a dire a quei ben pensanti che intimano di tenere il volume basso in uno stadio che dormono, dormono"
- "basta poco per essere intolleranti, basta esser solo un po' ignoranti"
- "beh amico mio, ancora una volta grazie. Torno a casa con il cuore gonfio come sempre...cosa? venire a festeggiare con te? No, no... grazie ma non voglio essere così esagerato: non voglio correre il rischio di rimanere deluso. Se capitasse, si ma... lascia che te lo racconti io per una volta come va la vita:magari non ci incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi: ciao, alla prossima."

1 commento:
Sarà che sono ancora giù di corda dopo la lettura di ieri sera... ma mi sono venute le lacrime agli occhi!
un bacione
ale
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