martedì 23 settembre 2008

21 Settembre 2008 - MezzadiMonza

Intanto permettetemi un saluto dopo le ferie! Eh si lo so che son finite giàddamò ma io ho avuto un mese di settembre molto pieno e non ho avuto tempo di scrivervi nulla nemmeno sulle vacanze (ho ancora da scaricare delle foto dalla fotocamera) e tra mille impegni il tempo e la testa era, ed è ancora per qualche tempo, occupata ad elaborare tutt'altro di cui spero nei prossimi giorni di potervi aggiornare.

Una delle "mission" del periodo pre, post, e per vacatio è stata la corsa e gli allenamenti in vista del mio esordio sulla distanza della mezza maratona (21.097 metri).
E qui mi direte: "sevvabbè ma questo blog sta diventando un blog di runners cheppalleuffa..." ma io vi rispondo tosto: "embè? ecchè 'nze pò?" No scherzo, prometto di non farvi un resoconto tecnico ma concedetemi un pavoneggiamento che il momento lo richiede: oggi le stelle, domani le stalle, ma oggi mi godo la soddisfazione.
Ebbene, mesi e mesi di dura preparazione senza smettere nemmeno in vacanza, anzi al mare era anche più bello correre, ed eccomi alla resa dei conti.
Un paio di settimane prima della gara ho fatto un test sulla distanza dei 21 km finendo in un'oraecinquantunominuti ed ho preso atto che almeno riuscivo a farcela però ho fatto finta di niente, anche con me stesso e di certo con chi mi chiedeva la previsione per la gara, pensando comunque che il Risultato sarebbe stato semplicemente terminare quei benedetti 21 e rotti senza arrivare trascinadomi sui gomiti e senza spaccare le mie precarie ginocchia.
Però segretamente (il divertente è stato cercare di essere segreti con se stessi) ho studiato la strategia per benino e con molto coraggio e pazzia e mi sono messo in testa che avrei tentato di guadagnare addirittura 5 o 6 minuti sul mio tempo, ovvio se tutta una serie di combinazioni di forma-temperatura-tracciato-benessere-bontàdivina fossero state ottimali.


Insomma eccomi al gran giorno a respirare l'emozione dei quasi 2400 partecipanti intruppati come sardine nelle centinaia di metri di pista appena prima della linea di start: forse non vi ho detto che la pista è davvero "la pista"! la partenza avviene nell'autodromo nazionale di Monza e si percorre un giro quasi completo del circuito, la dove Sochmacher sfrecciava a 300 e più noi andiamo gagliardi sui 12 km all'ora ma a me pare di andare molto più forte di una formula uno!
Sulla curva parabolica usciamo tutti di pista, non per una sbandata ma perchè adesso si fa sul serio ed il percorso si diparte per tutto il parco di monza per poi fare ritorno per l'ultimo tratto a finire di nuovo in autodromo.
Guardandomi intorno mi rendo conto di due cose: intanto che sono forse l'unico a non avere supporter che mi incitano! Su ogni curva ci sono amici e parenti che urlano ai loro beniamini ed io ho invitato un po' tutti ma nessuno è venuto: pazienza, ci metterò un po' di rabbia anche per questo e andrò più forte ma sarebbe stato bello avere una foto della mia partenza o dell'arrivo.
Invece come al solito le foto tocca farle a me, ovviamente con il telefonino perchè correre con la macchina fotografica sarebbe stato troppo.
In effetti mi mancava solo quella: ero unico anche nell'abbigliamento di sicuro! Non sono un professionista e nemmeno ho un completo da runner, inoltre l'unica canottiera da corridore in questi giorni è "a lavare" quindi sono l'unica persona che viaggia con la maglietta smanicata dello stage di ballo di anni fa'. Non sono il solo ad avere una cintura porta-borraccia, anche se gli amici corridori mi prendono in giro perchè sembro un esploratore nel Borneo ma io ho sempre paura di aver bisogno di acqua quando non è il momento dei rifornimenti, ma in assoluto sono l'unico ad averne una modificata; potrei aver contattato Xibit di Mtv ed essermela fatta "pimpare" perchè ci ho attaccato un pezzo di borsa della macchina fotografica che mi consente di portarmi appresso l'iPod, che mi spara nelle orecchie a 10.000 decibel tutti gli anni '80 dei r.e.m. ormai ufficialmente diventati la band con il ritmo-corsa migliore, e il cronometro (l'orologio mi da noia).... insomma sembro davvero il gran mogol delle giovani marmotte però tarantolato e drogato dalla musica come nemmeno Jim Morrison nel deserto.
Ma io non mi scompongo e corro, corro come un treno: vado forte e come il miglior Baldini ho una tecnica mostruosa ed una strategia perfetta! Progressione dopo la metà del percorso e ultime cartuccie fino al diciottesimo km in un'esplosione di muscoli e sudore, sorpasso persino un amico che corre da molti anni.
Dopo la benzina è finita ma li entra in gioco la testa che impone alle gambe di continuare e non mollare e insomma guadagno oltre un minuto ogni 5 km rispetto al mio massimo mai fatto, sono troppo un grande! Trascinandomi per l'ultimo km in mezzo ai segni bianchi della partenza delle auto sportive taglio anche io il traguardo (se fosse stato più avanti mi sarei sdraiato sull'asfalto) felice come non mai e con in tasca il tempone incredibile di Un'oraQuarantacinqueminutieVentisettesecondi (sembrerà anche tanto - il primo ha finito in 1:06 e rotti - ma per me e per un debutto amatoriale è un tempone) per sempre scritto negli annali della Federazione Atletica.


Un minuto o due per riprendersi, una stretta di mano ad un uomo che mi sono reso conto (e lui pure) di avere avuto al fianco per tutta la gara, infatti abbiamo terminato con lo stesso tempo.
Lui mi fa i complimenti perchè è il mio debutto ed io invece mi trattengo dal ricambiare anche se li meriterebbe molto più di me (a parte qualche annetto in più ha un problema ad un braccio che è bloccato e questo gli deve aver modificato molto l'equilibrio in corsa e si vede dalla muscolatura) ma temo di poterlo offendere e non voglio visto che mi ha fatto da riferimento per tutta la gara in un continuo rincorrersi e superarsi.
L'avventura è finita e molto bene, recupero i corridori con cui son venuto, do appuntamento al "capoccia" della podistica a tra qualche giorno per decidere come proseguire gli allenamenti e vado a casa volando sulle ali del trionfo e sognando altre gare il più presto possibile.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

e bravo il nostro atleta!!! ^-^
vedrai che la prox volta ti avranno copiato tutti la super cintura porta-borraccia ;P ma potevi usare l'ipod? xè avevo sentito che lo considerano una forma di dopping xè ti fa sopportare di + la stanchezza, gli sforzi, ecc... bhò.. XD
...accioli xò...niente striscioni di incitamento :( ..magari un'altra volta facciamo un raduno quel gg così ci mettiamo a bordo pista a urlare ^-^ e minacciamo con le catapulte i concorrenti avversari hehehe ;P
xò il ginocchio non ti ha dato problemi mi pare o mi sono pera un pezzo? ;)

Anonimo ha detto...

Hai letto giusto sull'ipod ma lo avevano vietato nelle gare in Usa... ma era solo una mossa commerciale (come il proibizionismo...è vietato perchè fa andare + forte e allora me lo compro!!!).
Si le ginocchia sono state tranquille, anche se adesso invece stanno urlando, speriamo bene: si, si venite con gli striscioni e gli arieti daaaaiiiiii.
Prossimi appuntamenti....non so, la djten il 5 ottobre, penso un altra mezza maratona a fine anno o a febbraio (ce n'è una sul lago maggiore) e poi chissà: maratona di roma? firenze? non so ancora quanti mesi di allenamento ci vorranno, sempre ginocchia permettendo ;-)