Cosa aggiungere al discorso di Alessandro? è tutto fantastico per come è esposto e non si può non essere daccordo, ed evviva queste riflessioni perchè ci rimane solo questo.
Vivo un momento in cui c'è molto cinismo nei miei pensieri specie in queste situazioni in cui la realtà propone certi fatti che dovrebbero portare al dialogo e al pensiero ma se cerchi di confrontarti con chi è più "famoso" o "esperto" non hai nessuna soddisfazione (in tutti i sensi, oggi ogni persona che sia un minimo pubblica ha un blog/email/sito e tutti fanno finta di aprire dialoghi un po' più impegnati ma nessuno poi si sogna di rispondere alle considerazioni della gente, anzi spesso non vengono nemmeno rese pubbliche certe risposte che scrive l'uomo della strada su argomenti frivoli, figuriamoci su quelli seri, forse per paura di aprire un dibattito su un sito dove invece è bene che ci sia solo una bella vetrinetta feticcia in cui è possibile solo scrivere "quanto sei bello e bravo").
Questo paese, lo dico spesso, non ha ancora avuto la sua rivoluzione francese ed ogni occasione del genere mi fa pensare che sia davvero ora... io penso che tra l'inquisito organizzato sia sempre preferibile il buono disorganizzato perchè peggio di così non potrà essere e potrà comunque solo migliorare mentre ora certe situazioni sono in caduta libera.
Io mi sento spesso impotente, forse ho perso entusiasmo per il fatto che non so mai bene dove indirizzarlo: se sapessi come agire per cambiare certe cose forse mi ci butterei a capofitto ma non so bene cosa poter fare per cambiare certe situazioni.
Leggo certi fatti come quelli di questi giorni e penso a chi sono le persone che ci dovrebbero trasportare nel nostro futuro e mi viene il vomito e molti come me pensano che è meglio non pensarci..insomma vorrei pensarci per mandarli tutti a casa ma visto che non lo posso fare è meglio non pensarci altrimenti vivi con la bile gonfia!
E' tutto un po' confuso, anche io non rileggo ma possiamo sempre spiegarci meglio dopo...
venerdì 25 gennaio 2008
Politica...e due
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4 commenti:
rimando alla mia risposta sul post precedente e aggiungo:
secondo me il punto è che non c'è nessuna differenza tra il buono disorganizzato e il cattivo organizzato, perchè tanto qualcuno che sta dalla parte dei "buoni" è sempre in combutta con qualcuno dei "cattivi" che sono in combutta con un sacco di gente che è ufficialmente fuori dalla politica e che invece gira gli ingrannaggi giusti al momento giusto (e non mi riferisco solo ai magistrati, am anche ai giornalisti, imprenditori, banche, ecc..). e tutti questi qua "governano" qualsiasi siano i partiti che in via ufficiale stanno al governo.
inoltre, gli unici che potrebbero essere davvero i buoni che stanno fuori dal giro sono proprio i partitucoli (mica tutti pero!) che rimangono tali proprio per questo. purtroppo nemmeno votare loro risolve le cose, anche perchè non basta essere buoni fuori dal giro per essere dei bravi governanti..
e allora? allora me ne fotto.
guarda, è tutto giusto quello che dici ed è ovvio hce le macchinazioni sono ad ogni livello e con persone che non sono necessariemente politici (sto leggendo proprio in questi giorni "La Casta"...forse non è il momento migliore x leggerla perchè mi ingrossa troppo il fegato).
Però non si può non pensare che le cose si debbano cambiare specialmente ad una certa età: se ci sono due generazioni devastate dai media deviati dai "potenti" ci sono anche i giovani e i giovanissimi che devono essere liberi di pensare e di uscire dagli schemi perchè sono i ribelli che hanno cambiato il mondo e non è giusto che anche loro si siedano perchè l'entusiasmo dei vent'anni non torna più.
vedi marco, il punto è proprio questo..
io non mi siedo da nessuna parte, semplicemente ho smesso di pensare di poter fare del bene all'umanità e ho deciso che, in questo mondo di merda (e di aprofittatori), è così difficile tirare avanti che è meglio se mi concentro solo su di me (e i miei cari) e penso solo al mio bene. non mi siedo, anzi, mi sbatto anche di più di prima!
parli di nuove generazioni? io sarei già contento di tirare su dei figli "normali". non posso certo sperare che si riesca a tirare su una generazione di figli "normali"..
è un discorso egoista, lo so, ma a fare l'altruista me la sono solo presa nel culo, sentendomele anche dire per quelle piccole sfaccettature da individualista che ho sempre avuto.
il mio discorso esula dalla politica e coinvolge ogni aspetto della mia vita. sono stufo dell'ipocrisia della gente che si comporta in un certo modo e giudica gli altri solo perchè è "saggio" fare così e non perchè ci crede davvero.
riassumerei con:
me so' rotto le palle di quello che la gente fa e pensa (di me e del resto).
ma forse ora stiamo andando fuori tema.. :P
ecchissenefrega se andiamo fuori tema scusa! :-D
è il bello di un blog no?
sul discorso "politico" penso che servano davvero e solo persone altruiste, su un discorso più generico mio caro posso capirti, ci sono anche passato in parte e devo dire che oggi invece penso che mi sento più soddisfatto ad essere "altruista incompreso" piuttosto che "egoista"
nel senso che una volta mi ink***avo molto se facevo cose x altri che non davano risultati o apprezzamenti ma oggi credo di aver esteso il concetto de "i miei cari" ad un ambito più ampio del familiare e se faccio qualcosa x altri che non viene compreso non mi interessa, mi basta essere felice di me e della mia coscienza.
Detto questo considera innanzitutto che tutto ciò significa fare gesti più che normali..magari se avessi modo o mi chiedessero sforzi diversi non posso essere sicuro di non avere comportamenti egoistici (quindi tutto quello detto prima decade e diventa ipocrita).
non so ...penso solo che rispetto ad alcuni anni fa ho raggiunto come uno stato di tranquillità :-)
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