Insomma fanno tanto i fighi ma dicono tante cazzate (in questi giorni ho sentito per esempio due famosi...non faccio nomi, li chiamerò pasquale sputasentenze e nicola losboccato) tanto per alimentare la fornace in cui siamo caduti tutti noi cui piace sentire solo di litigi, parolacce, botte, amicidimaria, irreality e così via...insomma la solita merda televisiva che a quanto pare piace tanto e in cui non poteva non finire anche Sanremo.
Ma non è sempre stato così, voi non lo sapete o non lo ricordate, ma quando io ero ragazzetto seguivo il festival con un certo interesse anche perchè si svolgeva e si svolge dove io vivevo quindi avevo l'opportnità di seguirlo da vicino (precisamente da dentro l'ariston) ed era uno spettacolino mica male: certo si trattava di musica leggera innanzitutto, poi era una manifestazione che aveva certi criteri che potremmo riassumere in solecuoreammmore, quindi il target non avrebbe dovuto mai allontanarsi troppo dai canoni. Questo, ovvio, portava sempre nella città dei fiori i soliti Toticutugni (poi trasformati in tatangeli) che vivono solo di certe rime però... però al festival arrivavano anche note interessanti, spesso toste, anche fuori schema. Gente che poi spaccava, certo non Jim Morrison, parliamo sempre di musica italiana e leggera... però tra gli anni '80 e '90 ho visto degli sconosciuti con potenzialità incredibili che poi hanno ingrandito i loro nomi: su quel palco ho apprezzato, Zucchero, Silvestri, Bocelli, Pausini, Grandi, DeAndrè(son), Ruggeri per dirne un po' ... sono arrivato in ritardo per Vasco purtroppo.
I giovani poi, allora non erano fotocopie dei "big" (mah...) ma erano ragazzini che spesso cantavano la solita quartina sanremese ma ogni tanto ne usciva qualcuno con testi impegnati o irriverenti o scomodi (un testo su amori gay non è la novità di quest'anno checchè ne dicano certi dj, la Casale cantava gli amori diversi nei primi anni '80 ed altri che ora non ricordo lo hanno fatto forse prima).
insomma una volta era tutto su un livello superiore e nel mucchio c'erano cantanti che si facevano conoscere anche al di fuori del pubblico "solito" del pattume-festival, mentre oggi non c'è una nota che si possa salvare.
Per chiudere in allegria vi segnalo un gruppo che suona le canzoni (non solo del festival) rivedendo ironicamente i testi, specie per gli autori che abusano dei luoghi comuni:
http://www.fratellisberlicchio.it/
sul loro sito trovate i brani da ascoltare.
