venerdì 29 febbraio 2008

Perchè Sanremo è ancora Sanremo?

La maggior parte di voi non sapranno nient'altro rispetto alla schifezza di festival che (non) si vede in questi anni, e a me un po' rode tutto ciò.



Intanto ogni anno fanno tutti un gran parlare di quanto sia brutto il festival (vero) e quanto nessuno di quelli che parlano lo guardi (falso): mi fanno sempre molto ridere soprattutto quelli delle radio che son sempre lì a dire e a ridere delle liti tra i cantanti denigrando la musica del festival, poi però passano comunque le canzoni che i discografici vogliono far sentire.
Insomma fanno tanto i fighi ma dicono tante cazzate (in questi giorni ho sentito per esempio due famosi...non faccio nomi, li chiamerò pasquale sputasentenze e nicola losboccato) tanto per alimentare la fornace in cui siamo caduti tutti noi cui piace sentire solo di litigi, parolacce, botte, amicidimaria, irreality e così via...insomma la solita merda televisiva che a quanto pare piace tanto e in cui non poteva non finire anche Sanremo.


Quello che non apprezzo è il reale, decadente, baratro in cui questo benedetto festival è sprofondato negli ultimi 15 anni: una manifestazione canora inabissata nella stiva televisiva in cui ormai è legata.
Ma non è sempre stato così, voi non lo sapete o non lo ricordate, ma quando io ero ragazzetto seguivo il festival con un certo interesse anche perchè si svolgeva e si svolge dove io vivevo quindi avevo l'opportnità di seguirlo da vicino (precisamente da dentro l'ariston) ed era uno spettacolino mica male: certo si trattava di musica leggera innanzitutto, poi era una manifestazione che aveva certi criteri che potremmo riassumere in solecuoreammmore, quindi il target non avrebbe dovuto mai allontanarsi troppo dai canoni. Questo, ovvio, portava sempre nella città dei fiori i soliti Toticutugni (poi trasformati in tatangeli) che vivono solo di certe rime però... però al festival arrivavano anche note interessanti, spesso toste, anche fuori schema. Gente che poi spaccava, certo non Jim Morrison, parliamo sempre di musica italiana e leggera... però tra gli anni '80 e '90 ho visto degli sconosciuti con potenzialità incredibili che poi hanno ingrandito i loro nomi: su quel palco ho apprezzato, Zucchero, Silvestri, Bocelli, Pausini, Grandi, DeAndrè(son), Ruggeri per dirne un po' ... sono arrivato in ritardo per Vasco purtroppo.
I giovani poi, allora non erano fotocopie dei "big" (mah...) ma erano ragazzini che spesso cantavano la solita quartina sanremese ma ogni tanto ne usciva qualcuno con testi impegnati o irriverenti o scomodi (un testo su amori gay non è la novità di quest'anno checchè ne dicano certi dj, la Casale cantava gli amori diversi nei primi anni '80 ed altri che ora non ricordo lo hanno fatto forse prima).





insomma una volta era tutto su un livello superiore e nel mucchio c'erano cantanti che si facevano conoscere anche al di fuori del pubblico "solito" del pattume-festival, mentre oggi non c'è una nota che si possa salvare.
Per chiudere in allegria vi segnalo un gruppo che suona le canzoni (non solo del festival) rivedendo ironicamente i testi, specie per gli autori che abusano dei luoghi comuni:
http://www.fratellisberlicchio.it/
sul loro sito trovate i brani da ascoltare.

6 commenti:

Nephiel ha detto...

a me il festival di sanremo non è mai piaciuto.. al massimo lo guardavo ogni tanto se sapevo c'era qualche ospite che mi interessava :P
(xò n sò xè mi chiamano x chiedermi di far parte della giuria quasi ogni anno da quando sono maggiorenne o.O'' XD )
cmq ogni tanto qualche canzone "passabile" o "carina" è capitato che c'era ;))

Anonimo ha detto...

Quanti ricordi...le canzoni di Sanremo sono sempre state "vecchie" per me, anche quando ero ragazzino. Ma ci sono state tante e belle eccezioni, a partire dai primi anni di Mina e Celentano, anche Bobby Solo, Little Tony e Tony Dallara per noi ragazzi rappresentavano "il nuovo".
E a metà degli anni '60 ci furono partecipazioni molto illustri.
Gli Yardbirds in coppia con Lucio Dalla, i Renegades, i Minstrels con la splendida voce di Barry McGuire. Insomma c'era Claudio Villa ma c'era anche qualcosa di diverso, di nuovo e di più vicino a quelli che erano i gusti giovanili. Ricordo quando registravo il Festival con il mio apparecchio "Geloso" e il microfono piazzato davanti alla TV.
Io Vasco l'ho visto, fu un pò uno scandalo all'epoca ma si capiva che non sarebbe tramontato in una stagione, che c'era del talento in quel ragazzo che pareva ubriaco anche da sobrio, che parlava di Steve McQueen, di una vita che non é mai tardi...

Pikkio ha detto...

a me il festival ha sempre fatto schifo.

scusatemi ma non salvo nessuno degli artisti (giovani, vecchi, o mummuficati) che ci ho visto passare.
Negli anni più antichi (io sono del 78, quindi diciamo che prima di metà anni 80 nn ho ricordi lucidi..) non so se è stato meglio, non ho mai fatto una ricerca per vedere chi è passato per sanremo dai '60 agli '85, quindi potrei essere smentito dai fatti..

L'unico che salvo è Vasco che, seppur non mi piaccia moltissimo, reputo un artista che ha fatto la storia e anche delle belle canzoni (lo definirei il Jim Morrison italiano, e io sono un Super Fan di Jim..).

Comunque sono anni che si sa benissimo che a sanremo passano solo la musica che "piace" ad alcune persone importanti e danarose. inoltre il tipo di spettacolo offerto è completamente OUT rispetto al gusto attuale ed è normale che lo guardino sempre meno persone, visto che mano a mano i vecchi muoiono e i giovani non lo guardano.. ;P

Per quanto ne so, comunque, pippo baudo ha fatto quell'uscita perchè quest'anno voleva fare un sanremo un po' diverso, un po' più professionale, un po' più festival della MUSICA e meno show. ma proprio queste modifiche hanno fatto in modo che sanremo affondasse del tutto, perchè quelli che ancora lo guardavano erano più coinvolti dalle cazzate di contorno che non dalla musica e quindi quest'anno preferiscono guardare altro..
io non l'ho guardato e non guardando la TV non so nemmeno bene la faccenda, però un discorso del genere mi sembra coerente e plausibile. La TV fa schifo e agli italiani piace proprio per questo. se baudo voleva fare un festival musicale serio è naturale che sia stato un flop.

Marco ha detto...

dici il vero... quello che non capirò mai sono come dicevo quelli che si reputano (e non sono assolutamente) addetti ai lavori che fanno lo stesso discorso ma se volessero cambiare qualcosa lo farebbero: evidentemente ne hanno convenienza.
Del resto tutto il mondo dello spettacolo è in caduta libera, pochi soldi, poche idee, poco talento e pochissimo impegno.

Dario ha detto...

Io fin da quando sono bambino non ho mai amato san remo... Sarà che non sono mai stato un grande amante della musica leggera italiana... Cioè, io sono veramente un onnivoro in fatto musicale, ascolto veramente di tutto, dal metallo più pesante (tranne quelli che cantano in growl che non sopporto) alla musica elettronica più spinta, passando per la musica classica... Però proprio non sopporto quegli "artisti" che non hanno un minimo di preparazione musicale, magari hanno sì una bella voce, ma si fanno scrivere le canzoni dagli altri e suonano con turnisti... Se ho i soldi son capace anche io di chiamare i 3 strumentisti più cazzuti della terra e fare una canzone meravigliosa (che poi non è proprio una cosa così ovvia, ma è per dire...)

Ed è proprio questo genere di "artisti" che mi sembra vadano per la maggiore a san remo... Dico sembra perchè comunque non l'ho mai guardato una volta in vita mia, quindi parlo un pò per sentito dire, che non è la miglior cosa da fare...

Infatti non so nemmeno cosa sia successo approposito di Baudo e di quello che ha detto... E se qualcuno me lo spiegasse gliene sarei grato...

Nonostante tutto non metto in dubbio che una volta fosse diverso (già che Stefano mi parli degli Yardbirds) però ora è così, quindi... Che poi non capisco con che criterio invitino certi ospiti stranieri... Cioè, fra il pubblico tipo (ad esempio i miei genitori), quanti conoscono Lenny Kravitz? Boh...

A parte questo, anche la televisione in generale la guardo poco... Io vivo di musica, e sopravviverei benissimo con solo la radio... In televisione c'è davvero poco che mi interessi...

Marco ha detto...

già gia...uno dei difetti maggiori è la ferrea volonta di discografici e radiofonici a non cambiare il festival n qualcosa di diverso, al passo coi tempi.
tempi musicali intendo, non televisivi che fanno semplicemente schifo