Sono indietro con le mini-recensioni: se ne parlava qualche tempo fa e l'ho finito da poco!
Mi sono finalmente accostato a Ken Follet proprio con il libro di maggior successo, forse anche quello più corposo - più di mille pagine scritte fitte - sebbene scorrevolissimo.
Molti mi avevano parlato di quanto fosse bello "I pilastri della terra" ed io come mio solito ho sempre rimandato anche perchè il caso volle che chi me ne parlasse fosse parte della categoria dei lettori occasionali quindi l'ho sempre considerato sotto sotto un romanzetto.
Mi sono in parte ricreduto: il racconto è solido e corposo ed "acchiappa" decisamente! Storia ambientata nel medioevo inglese che fa da sfondo alle vicende sentimentali e politiche della vicenda.
Il Follett privilegia la storia principale a leggero scapito del contesto; la vita sociale ed economica del tempo viene solo accennata e viene in parte mostrato quanto delle tecniche economiche, sociali e politiche moderne siano nate proprio in quello che viene erroneamente chiamato periodo buio (altri libri ne approfondiscono di più questa visione a cui non si pensa, per esempio "Timeline" di Crichton) ma questa è una scelta che penso sia tipica dell'autore che tende ad enfatizzare il pathos, e devo dire che gli riesce un gran bene perchè ho fatto spesso fatica a staccarmi dalla carta: una volta mi sono persino dimenticato il caffè nella tazzina ed è diventato freddo :-)
Ottima storia quindi, sviluppata per un paio di generazioni di personaggi, che mette voglia di approfondire molte cose - io per esempio mi sto interesando di elementi architettonici e tecniche di costruzione, anche se ho già perso entusiasmo.
Una sola domanda: perchè questo titolo? boh...
Mi sono finalmente accostato a Ken Follet proprio con il libro di maggior successo, forse anche quello più corposo - più di mille pagine scritte fitte - sebbene scorrevolissimo.
Molti mi avevano parlato di quanto fosse bello "I pilastri della terra" ed io come mio solito ho sempre rimandato anche perchè il caso volle che chi me ne parlasse fosse parte della categoria dei lettori occasionali quindi l'ho sempre considerato sotto sotto un romanzetto.
Mi sono in parte ricreduto: il racconto è solido e corposo ed "acchiappa" decisamente! Storia ambientata nel medioevo inglese che fa da sfondo alle vicende sentimentali e politiche della vicenda.
Il Follett privilegia la storia principale a leggero scapito del contesto; la vita sociale ed economica del tempo viene solo accennata e viene in parte mostrato quanto delle tecniche economiche, sociali e politiche moderne siano nate proprio in quello che viene erroneamente chiamato periodo buio (altri libri ne approfondiscono di più questa visione a cui non si pensa, per esempio "Timeline" di Crichton) ma questa è una scelta che penso sia tipica dell'autore che tende ad enfatizzare il pathos, e devo dire che gli riesce un gran bene perchè ho fatto spesso fatica a staccarmi dalla carta: una volta mi sono persino dimenticato il caffè nella tazzina ed è diventato freddo :-)
Ottima storia quindi, sviluppata per un paio di generazioni di personaggi, che mette voglia di approfondire molte cose - io per esempio mi sto interesando di elementi architettonici e tecniche di costruzione, anche se ho già perso entusiasmo.
Una sola domanda: perchè questo titolo? boh...
1 commento:
è uno dei libri che prima o poi leggerò....l'ho visto in offerta al supermercato per, mi pare, circa 10 euro!
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