domenica 2 marzo 2008

Jeff Buckley


Uno dei modi migliori per parlare di se stessi è quello di farlo attraverso i propri gusti e le proprie inclinazioni...

Non trovo quindi modo migliore che farlo parlandovi del mio musicista preferito, Jeff Buckley; cercherò di non farvi una biografia di stampo accademico o tecnico ma di trasmettervi le mie emozioni. Se avete bisogno di informazioni più dettagliate, cercatevele da soli!

Jeff Buckley era (si, purtroppo non c'è più...) figlio d'arte, suo padre era l'altrettanto famoso (ai suoi tempi) Tim Buckley, uno dei primi rocker psichedelici statunitensi (spero di non attirare le ire di Stefano con qualche imprecisione). Un giorno forse vi parlerò anche di Tim, del quale ho la maggior parte degli album in versione rimasterizzata...

Come dicevo Jeff è morto, è accaduto nel 1997 per un incidente, annegando nel fiume Missisippi. La sua discografia non è estesa in quanto si tratta di un album (Grace) e due live (Live at Sin-è e Live at the Bataclan) pubblicati quando ancora era vivo, nonchè un album doppio (Sketches for my sweetheart the drunk) e svariati live pubblicati dopo la sua morte.

Ho conosciuto la musica di Jeff nel 1997, direi pressapoco un mesetto dopo che non era più su questa terra (anche se lo scoprii molto tempo dopo). Comprai il suo album postumo per caso, stimolato da una recensione entusiasta pubblicata su una rivista specialistica.
Ricordo ancora i primi giorni di ascolto del CD - non ci capii una mazza e già pensavo di aver buttato soldi al vento.

Poi le cose lentamente cambiarono....

Le canzoni di quell'album, Sketches for my sweetheart the drunk, non sono facilmente digeribili, vanno ascoltate più volte, sono ruvide, a volte non aggraziate, è il frutto di una lavoro lasciato apposta grezzo. Si tratta infatti delle registrazioni che Jeff fece personalmente da solo e con un vecchio registratore delle sue canzoni, tutti gli strumenti e gli effetti sonori sono suonati da lui, aspettava infatti di riunirsi con la sua band (Michael Tighe era uno di questi) ma lo stesso giorno della loro reunion avvenne l'incidente.
Dicevo, le canzoni di quest'album vanno ascoltate più volte, testo alla mano, con pazienza e voglia di apprezzarle.
Ci sono testi prettamente rock come The sky is a landfill, Haven't you heard, Your flesh is so nice, Vancouver...
ballate bellissime come Jewel box, satisfied once, Opened once, Morning theft (una delle mie preferite)...
testi psichedelici come "Murder, suicide, meteor, slave", Back in N.Y.C. (una cover dei genesis mi pare)...
e molte altre canzoni che non saprei etichettare (in totale sono 21 su due CD).

Jeff mi è stato accanto in tutti questi anni, e continua a farlo sebbene un pò in sordina rispetto al passato. Ha accompagnato i miei innamoramenti, le mie delusioni, i miei momenti di esaltazione, la noia, le sere di estate passate in mutande sul letto e con la finestra aperta.
Ha dato una certa tonalità alle mie emozioni e in un certo senso mi ha plasmato; da questo punto di vista non è musica che ti passa sopra come gocce di pioggia, ma è qualcosa che può entrarti dentro e agire nel profondo....

Il suo album di maggior successo resta comunque Grace, forse e soprattutto per la maggiore orecchiabilità delle sue canzoni, basti citare Grace, Last Goodbye e Hallelujah (una cover di Leonard Cohen).

Negli ultimi anni sono uscite varie produzioni postume pubblicate dalla Columbia e a opera di sua madre, sebbene sembrino fatte con le migliori intenzioni non è possibile celare il sospetto che si tratti di operazioni anche solo parzialmente commerciali.
D'altra parte ci sono contributi interessanti come il Live à l'Olympia (un tempio per gli amanti della musica).

Incollo un video con Hallelujah, buon ascolto! Se qualcuno mi spiega come metterli direttamente mi fa un favore....

http://it.youtube.com/watch?v=AratTMGrHaQ

6 commenti:

kordobez ha detto...

hey alessandro thanks for
the comment in my blog!!!

keep in contact!

kordobez
(from argentina)

P.D. I love Jeff B. too!
Leonard Cohen said that
J.B. cover version
of hallelujah was
the bes ever!

P.D. see u!

Pikkio ha detto...

a me non fa impazzire perchè è un po' troppo triste e malinconico per i miei gusti.. però è un artista spettacolare ed è un vero peccato che non abbia avuto il tempo di crescere ancora di più..

Tim è semplicemente divino e in Jeff c'era tutto il potenziale del padre più un tocco di "modernità" che lo avrebbe fatto sicuramente diventare ancora meglio.. a volte la vita è crudele, e nel far soffrire qualcuno fa un torto anche ad un sacco di altre persone..

Alessandro ha detto...

pikkio, per favore inviti Jethro come nuovo membro del blog?

il suo indirizzo email è:
eptatheucon@alice.it

grazie

Nephiel ha detto...

Jethro? :) gli ho appena mandato l'invito io, basta accetta ;PP

Marco ha detto...

hhuuu che bello, un altro autore :_D

Marco ha detto...

non conosco nemmeno un po' ne Jeff ne Tim: mi hai dato lo spunto per apprenderne qualcosa. grazie