Quando prendono certe voglie... è passato molto tempo e io avevo voglia di mangiare la pizza, non quella "solita" fatta in casa ma la classica del pizzaiolo, gommosa e tonda, anche un po' sciatta. Ok ci siamo capiti, no? La mia signora era reduce da serate di donne e la pizza l'aveva già mangiata più volte quindi ho aspettato pazientemente e oggi che sono a casa da solo è arrivata l'occasione.
Una bella pizza tutta per me: oggi tornando a casa mi fermo dall'unico pizzaziolo del paese, che non ha ancora aperto, e prendo il numero di telefono per farmela portare a casa. Bene, alle sette chiamo tutto contento ma il computer mi dice che il numero non esiste....che scherzi sono questi? controllo su internet ma il numero è quello giusto, allora chiamo con il telefono pensando che forse è un numero disabilitato alle chiamate voip ma anche al telefono la signorina registrata attacca la nenia "questo numero è inesistente".
Vuoi vedere che il pizzaiolo pirla ha scritto sul suo cartellone il numero sbagliato? e adesso? beh a questo punto non ho tempo di cucinare quindi mi rivesto, scendo e inforco la biciletta con l'idea (povero illuso) di andare di persona a prenotare e farmi consegnare la tonda bontà.
Naturalmente le strade di campagna delle settemmezza sono già pieno far west e trovo il solito deficiente con la mercedes sportiva che deve per forza superare in curva invadendo la corsia opposta dove ovviamente passo io con la biciclettina: ho cercato di muovere molto bene le labbra dicendo "co****ne", speriamo che l'abbia capito! Se al posto di un paio di km fossero stati 5 ne avrei trovati altri due...
Eccomi arrivato:
"Ciao, ma avete cambiato numero?"
" no abbiamo il telefono guasto"
"ah (checculo) mi consegnaresti una pizza tra una mezz'oretta?"
"no"
"evviva (sempre meglio, non indago sui motivi) ma io sono in bicicletta come mi porto il cartone della pizza?... vabbè ci proveremo"
Sembra più facile dividere le acque del mar rosso...comunque dopo pochi minuti me ne torno a casa guidando la bici con una mano e con l'altra tenendo bramoso la mia pizza che stranamente arriva a casa sana e salva, solo che adesso devo metterla in forno e scaldarla perchè devo ancora farmi la doccia che pensavo di fare intanto che aspettavo la consegna.
Uff, che fatica: adesso che l'ho mangiata è stata una pizza buonissima, non tanto per il gusto ma per la fatica del procurarsela. Nell'era dell'elettronica, del "tutto & subito" meno male che c'è in garage ancora una biciclettina scassata.
Buon Appetito.
Una bella pizza tutta per me: oggi tornando a casa mi fermo dall'unico pizzaziolo del paese, che non ha ancora aperto, e prendo il numero di telefono per farmela portare a casa. Bene, alle sette chiamo tutto contento ma il computer mi dice che il numero non esiste....che scherzi sono questi? controllo su internet ma il numero è quello giusto, allora chiamo con il telefono pensando che forse è un numero disabilitato alle chiamate voip ma anche al telefono la signorina registrata attacca la nenia "questo numero è inesistente".
Vuoi vedere che il pizzaiolo pirla ha scritto sul suo cartellone il numero sbagliato? e adesso? beh a questo punto non ho tempo di cucinare quindi mi rivesto, scendo e inforco la biciletta con l'idea (povero illuso) di andare di persona a prenotare e farmi consegnare la tonda bontà.
Naturalmente le strade di campagna delle settemmezza sono già pieno far west e trovo il solito deficiente con la mercedes sportiva che deve per forza superare in curva invadendo la corsia opposta dove ovviamente passo io con la biciclettina: ho cercato di muovere molto bene le labbra dicendo "co****ne", speriamo che l'abbia capito! Se al posto di un paio di km fossero stati 5 ne avrei trovati altri due...
Eccomi arrivato:
"Ciao, ma avete cambiato numero?"
" no abbiamo il telefono guasto"
"ah (checculo) mi consegnaresti una pizza tra una mezz'oretta?"
"no"
"evviva (sempre meglio, non indago sui motivi) ma io sono in bicicletta come mi porto il cartone della pizza?... vabbè ci proveremo"
Sembra più facile dividere le acque del mar rosso...comunque dopo pochi minuti me ne torno a casa guidando la bici con una mano e con l'altra tenendo bramoso la mia pizza che stranamente arriva a casa sana e salva, solo che adesso devo metterla in forno e scaldarla perchè devo ancora farmi la doccia che pensavo di fare intanto che aspettavo la consegna.
Uff, che fatica: adesso che l'ho mangiata è stata una pizza buonissima, non tanto per il gusto ma per la fatica del procurarsela. Nell'era dell'elettronica, del "tutto & subito" meno male che c'è in garage ancora una biciclettina scassata.
Buon Appetito.
5 commenti:
ahahahaah! ^_^
alla fine facevi prima a fartela tu la pizza! :P
però quando una cosa te la sudi, il godimento è sicuramente maggiore! :)
Quello con la Mercedes l'ha mangiata caldissima....
ahhahaahhaha XD fortuna che io "sotto casa" ho 3 pizze al taglio :P ( escluse le pizzerie che fan anche pizza d'asporto ;) )
uhm..si quello in mercedes la pizza l'avrà mangiata calda...sempre se non ha perso prima ore ad ostiare mentre ripuliva i sedili dall'unto della pizza che trapassa il cartone finendo sui sedili ( o di quello che esce quando vai troppo velox e fren di botto... e ti cade il cartone della pizza rotolandoti in giro x la macchina ;PPP )
malati siamo e malati resteremo... in fondo che male c'è, si passa il tempo e si conosce un sacco di persone: perchè non ritornate con noi? i fratelli tempesta :)
era un commento per l'altro post ovviamente...sbagliatttooooo
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