Che, si scrive in un blog?
Boh..
Diciamo che sono ricordi, sensazioni delle avventure virtuali di travian...e come tali hanno qualcosa di spontaneo ma non immediato, dal momento che il blog è in uno stato avanzato di putrefazione. Il "LEGO" è una passione che non perderò mai: io gioco.
Apologia di una farm
C'era una volta un piccolo villaggio.
Non dava fastidio a nessuno perchè era piccolo...
feste e birichini per le strade e nei vicoli.
Le spade ubriache incrociavano contadini e li salutavano,
senza risposta: il rispetto per quella gente aveva senso?
Mantenuti da lavoro, non da ozio,
si limitavano a bere...
ma loro erano in attesa.
Fiacchi e felici di esserlo...ma in attesa.
Foglie di alberi autunnali.. eh Beppe?
Ma di autunno inoltrato questi.
Poi un giorno
le carte rimescolate
danno un asso di picche da un lato
e quello di cuori dall'altro:
facciamo bim bum bam?
Io ho quello di cuori...
torno al vino ora.
In attesa come sempre.
Uno contro tutti
Lo so
le scatolette di tonno
non sono il massimo
eppure io ci trovo gusto
quando sono solo e ho fame
Prima o poi
anche io sarò seduto
a tavola con gli altri
a parlare del colore delle posate d'argento
o del mobile di noce tarlato
Intanto sono nascosto
sotto la paglia
dove il rumore
delle lattine che indossate
fa paura...
e la polvere si alza.
Devo ricordarmi
di riparare la canna dell'acqua
quando tutto sarà finito.
Mezzanotte e mezza
Le bollicine che mi girano
attorno sono senza forma.
E con le mani tocco
argilla calda e viva
che mi dà un istante di sollievo.
Sono troppo vicino al fuoco,
ho bisogno di piume fresche
per sprofondare e trovare
il sonno.
Se avessi un po’ di bicarbonato
forse dormirei
senza volare troppo in circolo.
Anche le mollette
di plastica andrebbero bene:
due mollette di plastica
con il cotone
che possano svanire da sole.
10 ANNI
Senti la necessità
di questo chiasso ininterrotto?
Potrei portarti
su una staccionata
a duemila metri d’altezza:
capiresti che sei solo?
Sentiresti la necessità di far rumore?
Potrei invitarti in
una grotta
senza accendino :
capiresti che sei in pericolo?
Sentiresti la necessità di far rumore?
Potrei portarti in auto fino a Mosca
senza mai parlarti.
Capiresti che sei mio amico?
Sentiresti la necessità di far rumore?
Sono io il tuo interlocutore principale ora:
capisci che è importante per te?
Senti ancora la necessità di far rumore?
giovedì 27 marzo 2008
Ricordi tra navi...
Pubblicato da
Anonimo
alle
18:51
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
7 commenti:
ahhahahah XD non c'ho capito un tubo... ma cmq benvenuto nel blog!!!! ;)
hummm stile che non so definire.... ma scrvi queste cose da un po' o da sempre? mi sembra una direzione che hai preso ultimamente: sbaglio?
Eh eh eh!!!
Tra le due...quella di mezzo!
Non ho mai avuto una direzione: mai scritto in vita mia (beh...tranne compiti in classe, relazioni per l'università, temi ecc.).
Quanto allo stile...non so, forse tra mille rumori (suoni?) il mio è quello più simile alla fanfara.
A me piace!
anche a me!
sono tentato di pensare che "ricordi tra navi" faccia assonanza con "ricordi traviani"
"tra navi" è un anagramma di travian...
Pensa travian ambientato in mare!!!
Si potrebbero colpire le scialuppe di mercanti durante i loro viaggi...oppure "fiocinare" gli esploratori ficcanaso.
Grano, argilla, ferro e legno li si potrebbe trovare sulle isole.
Eppoi ci sarebbe il rum come quarta risorsa ;)
tu pensa la coincidenza: un travina in mare è il tipo di gioco online che avrei sempre voluto trovare dopo aver visto travian!!!
Posta un commento